| "ITALIA, PAESE PIU' BIGOTTO AL MONDO", SONDAGGIO |
ROMA - L'Italia è il paese più bigotto del mondo, davanti a Grecia e Irlanda del Nord. Lo rivela una ricerca internazionale, basata su dati raccolti da Human Believes and Value Survey. Il risultato è poi confermato anche dagli stessi italiani: in un sondaggio, pubblicato sul sito web di 'Donna moderna', settimanale in edicola domani, e rivolto a lettori di età inferiore ai 25 anni, confermano (47,63% dei lettori) che gli italiani dipendono troppo dalla Chiesa e che quindi in tal senso sono bigotti. Il 12% degli intervistati pensa invece che gli italiani siano bigotti, ma che questo sia considerato un valore. Secondo il 37% le radici cattoliche, di importanza rilevante, non condizionano negativamente il comportamento e, infine, il 6% ritiene l'Italia un paese laico. |
il Gino ed io, siamo andati a fare un lavoro nella casa di montagna, del nostro titolare. Naturalmente avevamo pensato di fare al ritorno una bella mangiata e relativa bevuta, in una trattoria del luogo.
Con nostra sorpresa, fummo invitati a mangiare li', nella casa padronale. Conoscevamo le abitudini, alimentari, della famiglia. Per noi erano porzioni da fame, chissa' perche' i ricchi, almeno loro, non mangiano spizzicano e cercammo di svicolare, ma non ci fu verso.
Ci trovammo a tavola, con le posate della festa. La pasta, che avevano fatto per 5, bastava solo per il Gino, avevamo 4 maccheroni nel piatto e la morte nella pancia. Una bottiglia di vino che fini' in 3 minuti. Poi un pezzetino di carne e qui arriva il colpo grosso. Ci guardiamo in giro e sul tavolo c'è solo un panino. Noi, dice la padrona di casa, non mangiamo pane questo e' per voi. Cazzo che buon cuore, penso, mangiare niente e senza pane e' il massimo. Io guardo il panino e poi il Gino, lui guarda lo stesso panino e poi me. Trasmissione di pensiero, ma stavolta sbagliamo. Morale alla fine della tortura usciamo saliamo in macchina e gli dico: porca troia, Gino, non ho mangiato il panino per lasciarlo a te e tu non l'hai mangiato!!
Ed il Gino, io non l'ho mangiato per lasciarlo a te!
Ci fermammo alla prima trattoria a mangiare di tutto, va bene avere pochi soldi ma, la fame no. Non abbiamo piu' lasciato panini in sospeso. Per la cronaca era una michetta, un boccone quasi.
Ho avuto un vero amico, oggi non c'è piu', ma niente tristezze, ci siamo divertiti troppo. Sarebbe uno sgarbo essere tristi, ne abbiamo fatte talmente tante che abbiamo fatto scorta di risate di buonumore, finche' campo.
Un giorno gli ho detto: guarda Gino, io non sono culattone, allora si usava dire cosi', non c'erano ancora i gay, ma TU sei l'unico che potrebbe mettermelo nel culo.
Specifico che era una metafora, per dirgli che lui avrebbe potuto contare sempre su di me, cosi e' stato. Era come un fratello voluto, cercato non trovato per combinazione. C'era una disponibilita' totale, non si doveva nemmeno chiedere se c'era un problema, eravamo presenti e basta, a qualsiasi ora ed in qualsiasi situazione.
Lo metto anche nel tag: sesso/amore, questo e' amore.
Dato che gia' da 3000 anni sappiamo che non esiste la passera d'oro, la domanda e':
Chi se la tromba per darle tutti quei soldi?
E ammesso che trombi bene, perche' devono pagare i cittadini?
Cosa facciamo la passano anche a noi?
E se a qualcuno non piace, deve pagare il canone lo stesso?
Ma non si poteva prendere una velina, che costano meno?
Di sanremo mi interessa piu' questo di chi sara' il vincitore.
Si e' reso conto di quanto e' pirla ed ha voluto renderlo noto a tutti.
Grazie, ma lo sapevamo gia'.