Grande soddisfazione del nostro sindaco. Potremo mandare tutti i visitatori a S. Patrignano.
Chissa' che paura l' Air France. Si saranno spaventati e si metteranno con il culo verso la U.
Roma, 31 mar. (Adnkronos) - ''Le cronache locali dicono che ieri sera a Reggio Emilia Umberto Bossi e' stato accolto ad una iniziativa elettorale da un gruppo di giovani militanti della Lega al canto di ''Italia Ciao'', una volgare parodia della canzone simbolo della lotta partigiana ''Bella ciao'', la cui prima strofa e' stata cosi' stravolta: ''Una mattina mi son svegliato e ho bruciato il tricolor''. Pierluigi Castagnetti, vicepresidente della Camera dei Deputati, osserva che ''si e' voluto intenzionalmente sfregiare una citta' medaglia d'oro della Resistenza e luogo in cui e' nato il tricolore italiano''.
Bossi e' stordito dalla malattia i suoi militanti dal dna. Sono celebrolesi.
Ad Auschwitz...
Per avere un clima piu' sereno intorno agli imputati.
Antonio, mi ha regalato le rose, quelle che erano in vetrina.
Nata: che pensiero gentile... magari dobbiamo metterle in un vaso.
Mire': prendine uno che ci mettiamo l'acqua.
Passa qualche giorno.
Nata: Mire' le rose del tuo amico fanno schifo, sono appassite...
Mire': fa niente, me ne regalera' delle altre.
Nata: ?????
L'eterno delfino non riesce a diventare squalo. Inizia la campagna elettorale in Sicilia in un teatro vuoto, parlando alle poltrone. Avrebbe voluto fare un comizio all'aperto almeno poteva far spacciare i passanti per partecipanti ma non gli hanno dato retta. Cosi' sono saltate due teste in an, quelli che avevano organizzato, la prossima volta daranno l'olio di ricino a chi non si presentera' alle manifestazioni del capo squadra, non posso chiamarlo capo popolo.
Non e' il primo buco di questa campagna elettorale per il centrodestra nonostante l'impegno del psicobaro nell'ingaggio di ragazze e ragazzi che si pagano gli studi con le comparsate ai comizi del piduista.
Urge un'altra giornata in difesa della famiglia, un bel family day preelettorale, basterebbe la presenza delle loro famiglie e di qualche prete, per garantire il pieno.
L'unico nazista che riesce ad essere vittima e carnefice. Di se stesso.
La perversione sessuale l'ha portato ad essere persecutore e vittima, travestito da ebreo si e' fatti frustare dalle dottoresse naziste, senza mutande.
Non so se definirlo un poveretto o un idiota, in ogni caso e' degno figlio di suo padre.
In occasione del 60° anniversario della nascita dello stato Israeliano viene invitato al salone del libro di Torino, Israele. Era prevista la partecipazione dell' Egitto, che ha chiesto lo spostamento, o meglio indotto, consigliato a chiedere lo spostamento per lasciare lo spazio a Israele.
Campo libero dunque per Israele, che festeggia la sua nascita, ricordo solo che in contemporanea e' iniziata la sofferenza dei Palestinesi, che dura tutt'oggi.
Mi auguro solo che gli israeliani arrivino con il libri e lascino a casa i missili ed i carri armati.
Si e' persa l'occasione, non invitando la Palestina, di fare da ponte per un dialogo, una possibilita' di incontro, di cambiamento.
L'ultra' del Parma, travolto ed ucciso da un pulman ieri, era un estremista e quel che e' ancora peggio, di sinistra.
Inizia la demonizzazione della persona, giocata sul cadavere ancora caldo. Non e' ammissibile che un figlio di buona famiglia sia per la difesa dei lavoratori, contro gli inceneritori, magari un pacifista ed un ultra' del Parma. Ma soprattutto va demonizzato perche' si permetteva di dichiararsi antifascista. Non e' sopportabile un affronto del genere in una societa' dove c'è la gara nel dichiararsi fascista ed il nostalgico del duce e' considerato un mollaccione, al punto che la destra saluta con il braccio alzato la nuova ducessa. Ringraziamo ancora una volta il piduista , il piu' fascista di tutti, che ha ripreso dalle catacombe della politica i fascisti e gli ha riportati all'onore delle cronache. Senza vergogna.
Tra poco e' il 25 aprile, andro' in piazza anche per lui, quest'anno siamo come nel 96 abbiamo dei motivi in piu' per ricordare la Resistenza, il 25 aprile, la liberazione. Ecco ci vuole una liberazione, dai Ciarrapico, dagli Storace, la Santanche', Fini e compagnia. Rauti e compagnia non li nomino, sono cose da guerra civile, di liberazione.
La costituzione e' ancora li', ferita, speriamo che guarisca.
Ciao ragazzo.