Si puo' essere puttana per dna, come in Via Del Campo o Bocca di rosa misera tra miserabili nel senso piu' nobile della parola. Povera tra poveri.
Si puo' essere clienti per timidezza, per incapacita' di approccio, per non saper gestire il carattere femminile in evoluzione che spesso mi fa pensare che non sappiano quello che vogliono. Esattamente come i maschi.
Ma la categoria peggiore e' il pappone, a tutti i livelli da quello economico a quello violento sino ad arrivare al pappone da immagine, quello che ti manda in tv o in parlamento.
Qui non c'è nessuna violenza, anzi diciamo che l'offerta supera la domanda, non c'è posto per tutte e qui abbiamo l'esempio dei due peggiori esseri umani che esistano, non si sa chi sia il migliore offerente.
Il concetto che ha della donna il pappone televisivo e non solo, ci sono quelli di potere, nei luoghi di lavoro, e' quanto di piu' offensivo ci sia per le donne normali.
Per questi la donna e' un oggetto senza valore, una bambola in carne umana da usare come un qualsiasi altro oggetto che renda piacevole la vita. Valgono meno di una utilitaria usata in tempo di crisi.
E poi c'è quel 40% di donne disposte a tutto per apparire, per compiacere il capo, che l'unico modo che hanno per sentirsi riconosciute e' quello di offrirsi al potente di turno, sia che sia a livello globale che a livello locale, nel lavoro e nella compagnia.
Almeno il 40% delle ragazze sono come la Cristina del grande fratello, l' ho ribattezzata Cretina che trovo piu' consono al suo modo di essere. Non sono come lei fisicamente, nell'esteriorita', sono come lei nella testa non potendo in questo caso usare la parola cervello.
Non puoi porti in evidenza, gestire i rapporti umani basandoti solamente nella fisicita' e poi piangere perche' non ti considerano i sentimenti o quello che, dici, di avere nella testa.
Non e' la poveretta in se' che mi fa pena ma il contorno, le mamme plaudenti, le presentatrici mamasce, sembrano le cassiere dei casini di una volta, ed il pubblico plaudente femminile che vuole il rispetto dall'amico o dal fidanzato e si commuove entusiasmandosi per l'icona della donna oggetto.
Io sono maschilista, l' ho sempre ammesso ed ho sempre diviso le donne in due categorie, quelle da amare e rispettare e quelle da scopare senza nessuna remora e senza sensi di colpa che la loro stupidita' non merita.
Inoltre penso sia molto piu' piacevole un rapporto con una donna in toto, testa, cuore,cervello, molto piu' intenso ed appagante e giustamente piu' problematico in senso positivo, problematico in senso di completo.
Per concludere il pappone politico, televisivo o del potere rappresenta in se' le due anime del cliente e dello sfruttatore, denunciando cosi' di essere incapace di rapporti normali, sfrutta le femmine ansiose di apparire e nello stesso momento si autoassolve perche' le paga, in denaro, impegnandole in tv, mandandole in parlamento o offrendo un livello in piu' in busta paga.
Sono sempre esistiti ed esisteranno sempre solo che negli ultimi 20 anni sembra che esistano solo queste due categorie, il pappone-cliente e la puttana.
Con tutto il rispetto per le professioniste serie, le vere prostitute, per la quali la tariffa e' uguale per tutti indistintamente. Veri esempi di democrazia nel lavoro.
Mi spiego meglio, con poche parole: la prostituta da 50 euro e' professionale e non rifiuta il cliente pulito. La prostituta politico televisiva e' santa con chi non offre tornaconto e troia con chi le puo' offrire una occasione, opportunista ed inaffidabile, come il pappone di turno.
Votalo qui, se riesci:
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=1340af8303f7055
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