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domenica, 31 maggio 2009

Belpietro, Rusconi editore e Zappadu, sono della stessa pasta.

Tutti al servizio di sua maesta', servi del regime piduista. Se Zappadu avesse voluto veramente fare informazione e non solo una speculazione economica avrebbe offerto, ad una cifra ragionevole, le foto al Gruppo Espresso, all' Unita' a qualcuno che le avrebbe pubblicate realmente e non trafficato per farle sparire.
Quelle foto erano la sua salvezza, gli garantivano l'immunita', cosi oltre ad avere il fianco scoperto ha dimostrato di essere solo una specie di corona, un piccolo ricattatore, nemmeno un paparazzo. Un paraculo diciamo, che ha il suo prezzo.
A tutti non interessa informare ma servire l'imperatore, il regime.


postato da Slasch16 alle ore maggio 31, 2009 09:02 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: politica, attualita, cronaca, informazione, censura, regime, p2 , facce come il culo


BlogNews
domenica, 31 maggio 2009

Belpietro, eh si mi tocca scriverne anche oggi, anche se mi fa senso.

Belpietro dice di essere un giornalista e non un dipendente del caimano e, per confermarlo, cita la sua storia di giornalista che mi permetto di completare.
Ai tempi del caso Sircana Belpietro era un fautore del diritto di cronaca: " La domanda non e' perche' abbiamo scelto di pubblicare quella conversazione, ma perche' gli altri hanno scelto di tacere, visto che si tratta di atti di inchiesta". Marzo 2007.
Questo era il Belpietro che piaceva a me, quello che avendo in mano una notizia l'azzannava come un dobermann, guai a chi osava mettere in dubbio la sua indipendenza di giornalista, le sue capacita'. Un paladino della liberta' di informazione.
Mi sarei incazzato anch'io se mi avessero fatto quella battuta, subdola: lei e' un dipendente di Berlusconi. Sembrava morso dalla tarantola e per dimostrare che non e' vero oltre alla sua indipendenza come giornalista cosa fa? Ne fornisce una prova evidente, esaustiva, lampante.
Ha in mano lo scoop del secolo, 700 fotografie che dimostrano l'innocenza di Berlusconi scattate a Villa Certosa. Come perdere una occasione del genere di fare informazione, di dare una lezione alla stampa di sinistra e mostrare come lavora un bravo giornalista indipendente?
Chiama l'avvocato del suo padrone per bloccare tutto. L' avvocato Mavala' denuncia immediatamente il fotografo e la procura di Roma sequestra le foto incriminate.
Mimmi' e Coco', dipendenti di Berlusconi, per salvare la faccia del caimano si muovono all'unisono, immediatamente, confermando cosi' la colpevolezza del non ancora indagato di pedofilia.
Preticamente hanno fornito la prova che Berlusconi e' falso, non dice la verita', mente sapendo di mentire. Se fosse vero tutto quello che sta' blaterando in giro per l' Italia avrebbe tutto l'interesse che le foto siano rese pubbliche, tutta Italia vedrebbe che lui non frequenta minorenni se non con il consenso di genitori papponi.
L'ex fidanzato di Noemi ritratta, come l'avvocato Mills e tanti altri che hanno provato a dire la verita', resa impossibile dalla P2. Provate ad immaginare a quali pressioni e' stato sottoposto questo ragazzo, persino il giornale gli ha teso un trabocchetto, ma il giovane e' poco furbo si e' fatto pagare per parlare mentre avrebbe guadagnato molto di piu' se si fosse fatto pagare per taciere. Il silenzio vale molto di piu' ed e' apprezzato sia dalla mafia che dalla P2. Il ragazzo e' giovane, non puo' cogliere certe sfumature, se avesse ricordato lo sperticato elogio di Berlusconi e Dell'Utri al mafioso Mangano avrebbe capito che il silenzio paga molto di piu'.
Mangano e' stato definito un eroe propio perche' e' stato zitto, non ha parlato. Gino invece si e' fatto prendere la mano, ha pensato che la verita' sia la cosa giusta, ed e' cosi salvo quando c'è di mezzo la mafia o la P2, in questo caso non e' molto salutare. La verita' fa male a chi la dice.
Ancora una volta Belpietro e l' onorevola avvocato Mavala' hanno dimostrato quello che sono, dei guitti, dei lacche' al servizio del sire, Re Silvio.
Gia' ha cominciato a lamentarsi delle tariffe, dopo avere pagato le zoccolette di Villa Certosa si e' lamentato delle tariffe, si ricordava perfettamente che prima di partire per la "guerra" della politica v'erano tariffe inferiori alle tre mila lire. Non c'è piu' religione.
Per foruna a soccorrere Belpietro e l'avvocato Mavala' sono rimasti in molti, gli elettori del pdl ed i partecipanti al family day.
L'unica cosa che mi dispiace, e lo dico seriamente, e' che la stampa ufficiale e' schiava e censurata e la stampa libera, che sarebbe la mia e quella di tanti altri nei blog, la leggono in pochi. Non fa notizia ed oltretutto non ho nemmeno le tette.
Peccato.

Votalo qui:
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postato da Slasch16 alle ore maggio 31, 2009 08:44 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: politica, famiglia, deliri, attualita, cronaca, satira, informazione, censura, berlusconi, regime, p2 , per chi vota silvio, troiaggine


BlogNews
domenica, 31 maggio 2009

Con l'acquisto della villa di Arcore ha acquistato anche i vizi del Marchese? Che sia questa la chiave?

 Fu il tutore dell’allora minorenne Anna Maria Casati Stampa ad occuparsi, nel 1973, della vendita della tenuta di famiglia ad Arcore. La tenuta dei Casati consisteva in 3500 mq, una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una biblioteca con circa 3000 volumi antichi, un parco immenso, scuderie e piscine. Un valore inestimabile che venne venduto per la sospetta cifra di 500 milioni. L’acquirente era un imprenditore milanese: Silvio Berlusconi. L’allora tutore della giovane figlia del marchese Casati, invece, un avvocato romano che rispondeva al nome di Cesare Previti.La compravendita fu ufficialmente conclusa nel 1980. Anna Maria Casati Stampa, disinteressandosi quasi completamente, fu pagata a rate e alcune azioni girate dall’imprenditore a copertura dell’importo risultarono insolvibili. Nel frattempo, presentando come garanzia la villa di Arcore, Silvio Berlusconi ottenne dalle banche la copertura di 7 miliardi e 800 milioni.
Questa e', in sintesi, la storia della compravendita della villa, la trovate qui:
http://drumbamatic.wordpress.com/2008/03/06/la-villa-di-arcore-casati-stampa-berlusconi/

Qui trovate la storia dei Casati, antesignani del family day che verra' portato a compimento da Berlusconi.
http://www.attimo-fuggente.com/archivio20082009/22008/62008/14=scienza3Avenia=62008.htm

Piu' o meno sono due ammalati, il caimano e' un depravato come il defunto marchese.
Il regime ha sequestrato le foto, altro colpo basso contro il caimano, erano le prove della sua innocenza. Ora la Santanche' confida a libero che Veronica ha un amante da anni mi auguro che sia vero sarebbe la degna conclusione della famiglia modello per il vaticano, la famiglia dell'organizzatore del family day.
Ne facciamo un altro?

Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=69b5124000418c05
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categoria: politica, donne, attualita, cronaca, satira, informazione, censura, berlusconi, p2 , per chi vota silvio, troiaggine


BlogNews
sabato, 30 maggio 2009

Il fascismo e' tornato, per lo meno a Milano, mi ha scritto il podesta'.

Nella cassetta della posta ho trovato una lettera di Podesta', candidato alla provincia di Milano per il pdl.
Ho capito subito che era uno scherzo, Guido deve essere un burlone, infatti inizia la missiva con le parole: Gentile Natalino...
Ora sono passato e passo per molte cose ma per gentile e' difficile, educato forse ma per essere gentili si deve per forza essere un po' falsi, non e' il mio caso.
Dico subito che sarebbe da votare in 40 righe mette tutto il programma che vuole fare, una cosa splendida. Dalle strade alle scuole, dal lavoro alle piccole imprese, legalita' e sicurezza, donne anziani,disabili, associazioni, volontariato. Insomma se non e' il paradiso terrestre ci va vicino, una specie di Milano2 del paradiso.
La mia attenzione e' stata attirata da due cose, la prima: ha ricoperto la carica di vice presidente al parlamento Europeo per 7 anni, cito testuale. Un'esperienza che mi ha fatto crescere in conoscenza e in sensibilita' le differenti culture di tanti popoli europei, valori che oggi metto al servizio di Voi tutti. ( Voi in maiuscolo, notate la finezza.)
Ora avra' avvisato Salvini, il gioielliere Maiocchi ed il tabaccaio Petrali? Mi sa che i suddetti leghisti non sono tanto d'accordo e ad essere pignoli nemmeno l'amico,suo, Silvio sulla conoscenza  e sensibilita verso le differenti culture di tanti popoli europei.
Piu' avanti leggo la seconda:
Testuale. Nello stesso modo mettero' a Vostra disposizione l'esperienza che ho maturato in ben 34 anni di lavoro a fianco del presidente Silvio Berlusconi ( in corsivo), un grande amico cui porto rispetto e ammirazione per tutto cio' che ha saputo realizzare come imprenditore, come politico e come uomo. ( in minuscolo)
Qui ho capito che se ha tutta quell'ammirazione per Silvio vuole dire che e' un pallista come lui.
Non lo voto piu', il podesta'.

Votalo qui, il podesta' che vuole diventare presidente:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=40a51251d77f9680
postato da Slasch16 alle ore maggio 30, 2009 14:06 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: politica, attualita, cronaca, satira, antifascismo, berlusconi, leghisti, p2 , per chi vota silvio


BlogNews
sabato, 30 maggio 2009

Il 13 giugno Licio Gelli sara' premiato come poeta ad Ostia.

Un premio ad un pluricondannato nel solco della coerenza, l' anno scorso hanno premiato Rachele Mussolini per il libro: La mia vita con Benito.
Pare abbia venduto 10 copie, a quelli della giuria.
Qui c'e tutta la storia, potete anche votare:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=6025107862c22f2a
postato da Slasch16 alle ore maggio 30, 2009 10:39 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: attualita, satira, informazione


BlogNews
sabato, 30 maggio 2009

Belpietro, direttore di Panorama, ha in mano lo scoop. Indovinate cosa fa? Telefona all'avvocato Mavala',quello del suo padrone.

Dopo aver fatto la verginella offesa a Ballaro', quando gli hanno ricordato di essere un dipendente di Berlusconi, offendendo tutta la categoria di giornalisti che gia' sono conciati male, fornisce la prova diretta di essere solo un dipendente, uno stampatore di veline, un passacarte del suo padrone.
Insomma tutto fuorche' un giornalista.
Martedì scorso il direttore di Panorama, Maurizio Belpietro, ha contattato l’avvocato Niccolò Ghedini, sostenendo che un suo giornalista, Giacomo Amadori, sapeva che erano in vendita fotografie «che potevano apparire di particolare interesse in relazione agli attuali fatti di cronaca». Il fotografo, scrive Berlusconi nel suo esposto, si era già rivolto ad Amadori nel dicembre scorso, proponendogli l’acquisto di foto «scattate a Villa Certosa». Al giornalista, Antonello Zappadu ha mostrato alcune fotografie. E martedì scorso ha rivelato ad Amadori che «tali foto erano state offerte al Gruppo Hachette-Rusconi e precisamente al direttore del settimanale Gente, dottoressa Monica Mosca».
 Antonello Zappadu si difende ricordando che le «immagini venivano scattate in diversi luoghi esterni non qualificabili come private dimore».

Insomma, non solo Villa Certosa ma anche, per esempio, l’aeroporto di Olbia. A proposito delle foto dell’ex premier Topolanek, Zappadu fa sapere di aver appreso dall’esposto di Berlusconi l’identità di quell’ospite della villa Certosa. «Posso solo dire - spiega il fotografo - che tra gli ospiti del Natale scorso c’erano tantissime minorenni. Chi ha visto gli scatti giura che c’è anche Noemi».


Insomma il dipendente del caimano ha in mano uno scoop mondiale, del quale tutti parlano, e cosa fa? Telefona all'avvocato Mavala', suo collega in quanto dipendente anche lui del caimano. Dopo avere perso la voce nel ripetere incessantemente che il loro padrone non ha mai avuto rapporti con minorenni, su tutti i canali televisivi e tutti i giornali, chiedono al garante della privacy il blocco di 700 fotografie, praticamente le prove che Berlusconi non ha rapporti con minorenni, non vi sembra una contraddizione? Insomma una delle tante palle che l'avvocato Mavala' si inventa per difendere il suo datore di lavoro?
Riporto un pezzetto di un mio post di ieri, solo per dimostrare quanto sia ripetitivo il sistema Mavala' nell'inventare prove assolutorie inesistenti. Questo:
L'avvocato Mavala' ha detto che querela l' Espresso, la ricostruzione e' pura fantasia che verra' smentita nell'eventuale processo. Se non va in prescrizione.
L'avvocato Mavala' ha dato fondo a tutto il suo repertorio negando tutto, anche il trapianto di capelli del premier, poi nega le telefonate, con una postilla che mi e' balzata al cervellino: si chiede, l'avvocato Mavala', come faccia l'Espresso a riportare intercettazioni mai depositate e poi distrutte dall'autorita' giudiziaria.
Mi spiego meglio perche' e' un passaggio interessante. Prima dice che quelle telefonate non sono mai esistite, del tutto inventate, infatti ha detto 4 volte ma va la', e 5 volte ma cosa dice, 6 volte non e' vero niente.
Poi, come fa il caimano, ha smentito se' stesso: parla di intercettazioni mai depositate e comunque distrutte dall'autorita' giudiziaria.

Domanda, per l'avvocato Mavala': come fa l'autorita' giudiziaria a distruggere una cosa che non esiste?


Mi sa che l'avvocato Mavala' comincia a perdere i colpi, si contraddice da solo, che la solita linea difensiva non funziona piu', ha esaurito la spinta propulsiva.
Riporto le frasi basilari che l'avvocato Mavala' usa in tribunale ed in tutte le trasmissioni tv alle quali e' obbligato a partecipare. Davanti alle accuse rivolte al suo principale e quando mettono in risalto le, palesi, contraddizioni il celeberrimo principe del foro risponde sempre in questo modo:
ma va la', ma cosa dice, ma si legga le sentenze.
A questo livello potrei fare l'avvocato anch'io, ho pensato, ma poi mi sono reso conto che ad assolvere il caimano non sono le arringhe dell'avvocato Mavala', sono le leggi ad personam, per questo si puo' permettere un avvocato ridicolo.
Mavala'.
 Colui che nel tentativo di bloccare la telenovela la dilata, la prolunga, ne fa 100 puntate. La successiva smentisce la precedente, all'infinito.

P.s. Il tag supercazzole e' offerto ad honorem al trio Berlusconi-Belpietro-Mavala', sono una comica.

Rossella e Belpietro si sono offesi quando gli hanno ricordato di essere dipendenti di Berlusconi, hanno ragione, dipendenti e' una parola grossa, meglio lacche'.

Ultima ora, alle 10,32 la procura di Roma sequestra le foto incriminate. Il regime e' attento, vigile, spietato.
Alle 10,39 puntuale, l' Ansa:
2009-05-30 10:39 PREMIER: PM ROMA SEQUESTRA FOTO FATTE A VILLA CERTOSA

Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_o
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=48251061ee4082c0



Era meglio se le foto le segnalavano a Chi, a Signorini. Lui non si sarebbe fatto scappare lo scoop, come al compleanno di Noemi. Lui si che e' un giornalista, al massimo le tarocca ma le pubblica.
postato da Slasch16 alle ore maggio 30, 2009 08:51 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: politica, famiglia, deliri, attualita, cronaca, satira, informazione, censura, berlusconi, regime, sesso e basta, supercazzole, p2 , per chi vota silvio, troiaggine


BlogNews
venerdì, 29 maggio 2009

L'avvocato Mavala' querela l' Espresso per la ricostruzione del capodanno 2007. Ma c'è una incongruenza e l'ho scoperta.

L'avvocato Mavala' ha detto che querela l' Espresso, la ricostruzione e' pura fantasia che verra' smentita nell'eventuale processo. Se non va in prescrizione.
L'avvocato Mavala' ha dato fondo a tutto il suo repertorio negando tutto, anche il trapianto di capelli del premier, poi nega le telefonate, con una postilla che mi e' balzata al cervellino: si chiede, l'avvocato Mavala', come faccia l'Espresso a riportare intercettazioni mai depositate e poi distrutte dall'autorita' giudiziaria.
Mi spiego meglio perche' e' un passaggio interessante. Prima dice che quelle telefonate non sono mai esistite, del tutto inventate, infatti ha detto 4 volte ma va la', e 5 volte ma cosa dice, 6 volte non e' vero niente.
Poi, come fa il caimano, ha smentito se' stesso: parla di intercettazioni mai depositate e comunque distrutte dall'autorita' giudiziaria.

Domanda, per l'avvocato Mavala': come fa l'autorita' giudiziaria a distruggere una cosa che non esiste?
Avesse detto la P2 era credibile, visto che inventa imputati che non esistono come Prodi, ma l'autoritia' come poteva distruggere cio' che non esiste?

Avvocato Mavala', mi permetta una considerazione, due: ma va la', ma cosa dice, ma va la', macosa dice, mavala', ma cosa dice. Mi sono incantato, come lei, sono 10 anni che da' le stesse risposte: ma va la'.

Votalo qui:
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postato da Slasch16 alle ore maggio 29, 2009 14:17 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: politica, deliri, attualita, giustizia, satira, informazione, berlusconi, p2 , per chi vota silvio, facce come il culo


BlogNews
venerdì, 29 maggio 2009

SE questo non e' amore, cos'è? La Garfagna difende Papi Silvio.

Carfagna: «In Aula c'è di tutto ma si accaniscono sul premier»

Il ministro: «Fa il bene del Paese. Il resto sono affari suoi»

Gentile Direttore, trascorso un anno da un attacco mediati­co di inaudita volgarità a cui sono stata sot­toposta, sono qui a fare alcune considera­zioni su vicende che in questi giorni ci so­no state date in pasto con una morbosità e un’ossessività che ricordano molto quelle che hanno riguardato la sottoscritta.

Sono qui a dire la mia, se mi è consenti­to. Anche forte e fiera di un lavoro svolto, in soli dodici mesi, con impegno ed auten­tica passione in favore e a tutela dei sogget­ti più vulnerabili di questo Paese.

Qualcuno è ancora convinto che io, gio­vane donna che dalla tv è passata alla poli­tica con Berlusconi, non abbia il diritto di parlare, non abbia nulla di sensato ed intel­ligente da dire. Ed invece vorrei osare così tanto. Mi sia consentito. Lo faccio perché ho testa. E cuore. Ho testa né più né meno di tanti pseudo-intellettuali che si ergono pomposamente a maestri di vita e di scien­za, di etica e di morale, che parlano e stra­parlano giudicando tutto e tutti pretenden­do di essere i padroni assoluti del vero.

Certo, mi riconosco una buona dose di coraggio se sono qui, oso parlare e, di più, vorrei addirittura dare, sottovoce, ma molto sottovoce, un consiglio. Che è quello di fare un passo indietro, di ritorna­re al di qua di quel limite della decenza e del buon senso che è stato abbondante­mente superato.

Insinuazioni pesanti e volgari hanno ac­compagnato la mia scelta sciagurata. Quel­la di una giovane donna che, dopo una (a dire il vero) assai insignificante carriera in tv ha deciso di accettare la sfida di fare politica con il partito di Berlusconi. Atten­zione. Giovane donna, televisione, Berlu­sconi.

E qui casca l’asino!

Perché se cambiando l’ordine degli ad­dendi il risultato è lo stesso, sostituendo anche uno soltanto degli addendi il risulta­to sarebbe ben diverso e comporterebbe la legittimità dell’impegno politico.

Suvvia, siamo realisti.

Il Parlamento vede tra i suoi banchi alcu­ni uomini dalle assai dubbie capacità poli­tiche. Ma nessuno si sorprende. L’Aula di Montecitorio è stata frequentata da perso­naggi condannati per banda armata e con­corso in omicidio, facinorosi violenti, con­dannati per detenzione e fabbricazione di ordigni esplosivi, protagonisti di risse e di indecorosi episodi di cronaca.

Ma nessuno mai si è indignato.

Onorevoli che candidamente hanno am­messo di prostituirsi prima di approdare alla Camera, altri che, durante il loro incari­co, sono stati sorpresi a contrattare per strada prestazioni con transessuali.

Mai nessuno si è scandalizzato. Mai.

Allora viene un sospetto.

Che sia Berlusconi l’ingrediente indige­sto? Sì, è proprio così, Berlusconi indigna, scandalizza, inquieta.

Forse è arrivato il momento di mettere un freno a questa follia collettiva, a questo vizio malsano, che qualcuno tenta di fo­mentare, di guardare e giudicare la politi­ca dal buco della serratura, di giudicare le persone per l’aspetto estetico e per il lavo­ro, seppur onesto, che hanno fatto in pas­sato.

È assurdo, dopo anni di battaglie, è co­me tornare indietro quando i criteri seletti­vi per accedere alla politica erano il censo e il sesso.

Forse è proprio il caso di dire che si sta­va meglio quando si stava peggio!

Ed è sorprendente che le dichiarazioni e la persona dell’ex fidanzato di Noemi Leti­zia, condannato per rapina, secondo qual­cuno meritino più rispetto dell’impegno e della persona di una donna che ha l’unica colpa di aver lavorato in tv. Cosa è più gra­ve, mi domando, aver lavorato in tv o esse­re stato un rapinatore? Quanto tempo do­vrà passare ancora perché chi ha lavorato nel mondo dello spettacolo possa essere trattato almeno come un ex rapinatore o un ex detenuto?

Credo che si sia superato il limite del buon senso e tutti abbiamo responsabilità e doveri. A cominciare dalla politica che deve ispirarsi a criteri di rigore e di serie­tà. Quei criteri che hanno indirizzato l’atti­vità di un governo che ha risolto gravi emergenze e problemi quotidiani con tem­pestività ed efficacia, grazie ad un presi­dente del Consiglio che è riuscito non solo ad interpretare le speranze e i sogni degli Italiani, ma anche a tradurli in realtà. Que­sto, quello delle cose realizzate per il bene del Paese, è il terreno di confronto sul qua­le vogliamo misurarci e di cui deve rispon­dere agli italiani il presidente Berlusconi. Un leader mai prepotente o arrogante, con­sapevole di una innata capacità seduttiva che ha usato a fini di ricerca del consenso e non per scopi morbosi.

Un uomo leale, perbene e rispettoso.

Una persona di garbo e gentilezza, doti che qualcuno vorrebbe declassare a mera finzione e che invece sono autentiche. E, lasciatemi pure dire che, in un mondo po­polato da gran cafoni, sono qualità rare ed invidiabili. Il resto, tutto il resto, sincera­mente sono affari suoi. O, almeno, così do­vrebbe essere in un Paese «normale».

So che ho ben poca esperienza, ma cre­do di averne quanto basta per auspicare che l’Italia diventi un Paese «normale», do­ve chi fa politica viene giudicato per ciò che fa e chi governa per come governa. Per fare questo, però, c’è bisogno di uno sfor­zo di volontà da parte di tutti.

Forse è arrivato anche il momento che chi trascorre le sue giornate a criticare e a farci lezione, scenda dalla sua cattedra di cartapesta, si sporchi le mani con i pro­blemi veri e con le questioni che vera­mente interessano alla gente e dia il suo contributo alla crescita e allo sviluppo dell’Italia.

Qualcuno lo troverà più noioso, ma sa­rebbe sicuramente più proficuo.

Il Paese ne avrebbe un gran vantaggio. La qualità e il livello dell’attività politica, che qualcuno si diverte a far scadere verso il basso, ritroverebbero dignità e centralità.

Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità (Pdl)
29 maggio 2009

Mara, su una cosa sono d'accordo, anch'io vorrei che l' Italia diventasse un paese normale.

Per questo te ne dovresti andare, tu e tutti gli altri avanzi di galera del tuo partito. Se il livello della politica e' il tuo siamo sotto il letto. Sopra c'eri prima, adesso tocca a Noemi.

postato da Slasch16 alle ore maggio 29, 2009 12:05 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: deliri, satira, berlusconi


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venerdì, 29 maggio 2009

A Napoli e' gia' finito il sogno, bruciate le speranze, sparite le promesse. L'unica cosa rimasta sono i rifiuti.


Il regime ci ha dato dentro mica male, dopo l'inquinamento oltre il consentito dell' inceneritore di Acerra, l'inquinamento delle discariche abusive, l' onda lunga della propaganda e' esaurita, si torna alla realta'.
I rifiuti sono ancora in strada.
Tutti gli esaltati che avevano creduto ai miracoli del caimano sono serviti, ma le elezioni le ha vinte e adesso si ritrovano come prima, in attesa del peggio.
Non sono soli, i napoletani, dopo gli italiani ed i sardi anche loro toccano con mano le menzogne del regime. Ma le elezioni le ha vinte, affidatevi ancora al caimano, ha ancora delle sorprese nel cappello.
postato da Slasch16 alle ore maggio 29, 2009 11:29 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: politica, mafia, attualita, cronaca, informazione, camorra, berlusconi, percezione, facce come il culo


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Utente: Slasch16
Nome: Natalino
E' piu' facile rompere un atomo che rompere un pregiudizio. Albert Einstein. Il disprezzo va usato con parsimonia in un mondo cosi' pieno di bisognosi. Indro Montanelli Non discutere mai, ad alta voce, con un idiota. Non si nota la differenza. I cittadini meno informati sono i meno liberi. add page

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