Ho vissuto il 68, ho vissuto l'emancipazione femminile e sono rimasto maschilista.
Da gennaio 1971 sono insieme alla stessa donna, abbiamo visto crescere l'emancipazione femminile e l'abbiamo vista deragliare, quando le donne hanno lasciato i valori dell'emancipazione e l'hanno barattata con i calzoni a vita bassa. Dalla liberazione della donna alla liberazione dell'ombelico, che a scanso di equivoci, non ha cervello.
Dal primo giorno di convivenza fisico emotiva ho detto alla mia donna: l'emancipazione femminile non e' contro l'uomo ma deve essere con l'uomo altrimenti non serve a niente, diventa una lotta per il potere.
Intendevo dire, e intendo, che la liberazione della donna avviene con l'emancipazione del maschio deve necessariamente evolversi per convivere con una donna diversa, altrimenti manca la comunicazione. Quello che avviene oggi, non si comunica.
Perche' dico che sono maschilista?
Perche', secondo me, tra l'uomo e la donna ci deve essere una riga per terra fatta di rispetto e che sia il punto d'incontro delle due filosofie psicologiche.
Tutti i miei conoscenti si meravigliavano come non intervenissi mai quando abbiamo cambiato la cucina, i mobili, i divani. Secondo me nessuno meglio di lei poteva valutare ed esprimere le sue esigenze in fatto di gusto e di utilita' delle scelte.
Come lei non e' mai intervenuta quando io cambiavo il televisore, o l'auto, per fare un esempio. Detto in parole povere, come io non capivo una mazza di come organizzare in cucina ritenevo, e ritengo, che lei non capisca niente di automobili. Non solo perche' lavoravo nel ramo ma perche' l'auto non va scelta solo con una valutazione estetica, non e' un vestito.
Dicevo che pur vivendo nel massimo rispetto dei ruoli e della fiducia ho sempre pensato che se ci dovesse essere una ultima parola quella dovesse essere la mia. In tutti questi anni ci saremo arrivati tre o quattro volte. Intendo dire ad una decisione finale dove si e' arrivati a dire: si fa cosi' e chiuso.
Considero la diversita' femminile, qualcosa di superiore e misterioso, sotto un certo aspetto, ma non deve stravolgere la vita a due ma accompagnare ad una crescita nella conoscenza e nel legame.
Qualsiasi tipo di paturnia femminile legato alla struttura corporea e psicologica femminile, per me, va accompagnata e costretta nel propio ruolo e l'immaginaria linea tra di noi non sia il confine che divide ma il punto d'incontro, senza tracimare in maniera esagerata.
Una frase che dicevo e dico spesso e': non respirarmi l'ossigeno. Vale per la mia donna come vale per tutti gli altri, intendendo con questo io rispetto te e tu rispetti me.
Ecco il punto, il rispetto. Oggi troppo spesso la donna si sente superiore, ed in molte circostanze lo e', ma manca il rispetto manca il modo intelligente di fare partecipe il maschio alla situazione.
La donna va da un estremo all'altro o e' succube del suo innamoramento ormonale ed emotivo ed allora puoi anche cagare in sala e risulti simpatico, originale o inizia a romperti i coglioni in maniera esagerata. Ovviamente estremizzo, per rendere l'idea. Ma che tutta questa emancipazione sia un po' finita nel cesso lo dimostra l'atteggiamento che ha la femminista emancipata verso il figlio maschio, puo' permettersi un comportamento che non e' nemmeno immaginabile per il padre, soprattutto se e' nella fase del povero pirla.
Discorso difficile, che sarebbe da fare a voce, anche perche' non sono uno scrittore. Pur avendo le idee chiare non ho la capacita' di metterle per iscritto.
Adesso veniamo all'idiota, Silvio. Il suo atteggiamento verso le donne e' quello di chi ne ha paura, non le rispetta e non le conosce e quindi va solo a puttane.
Lui non fa l'amore, lui scopa e tante anche, credendo con questo di essere un uomo, un mandrillo ed invece e' solo un puttaniere.
Ma questo alle donne piace. Il maschio che ti fa sentire una merda e' sempre piaciuto. la stessa precaria che ieri si e' sorbita la battuta, del cazzo, alla fine ha detto che poi la risposta le e' stata data, che risulta simpatico e che lo votera'. E' una studentessa universitaria, non e' una addetta alla pulizia delle scale che vive di reality e di isole famose. E' una che legge, ha letto e non ha capito un cazzo del confine tra la battuta ed il rispetto.
Non so cosa scatta nella testa femminile davanti a certe situazioni, per questo sono maschilista, se fossi il padre di quella ragazza le farei dei ragionamenti, degli esempi per farle capire che se non si rispetta lei, per prima, non puo' pretendere che lo faccia la societa'. Con la sua filosofia la donna potra' evolvere solo mettendosi la minigonna ed il perizoma per far piacere al maschio di turno, con quel sorriso e quelle tette lei se lo potrebbe permettere.
Ho avuto la fortuna di avere una bella donna come compagna e mi sono sempre piaciute le belle donne. Anche se sono distratto le osservo e noto i capelli, il trucco, un vestito, le calze e soparttutto la testa.
Qui e' il punto difficile. Se da una parte ci sono molti uomini stupidi dall'altra ci sono troppe donne che basano la loro vita sull'apparire. La fortuna di essere belle le spinge ad una vita con la scorciatoia, convinte di avere in mano la gestione della propia vita manipolando uomini si spendono nella maniera che vuole il maschio, da sempre, tanto e' vero che spesso le compra.
Punta al godimento senza rotture di coglioni, il massimo del disprezzo che puo' dimostrare un maschio e' questo, comprarsi due tette ed qualche buco. Una volta, quando ero ragazzino, ho detto: guarda che la figa ce l'hanno tutte e' un carattere di merda come il tuo che non ha nessuno.
Intendendo dire che avere un rapporto con una donna carina ed intelligente e' molto piu' gratificante che la figona imbecille.
Ovviamente ognuno e' libero di vivere la vita come cavolo vuole, maschi o femmine che siano. Io mi ritemgo libero di avere rapporti con donne come le intende la mia testa, rivendico la mia scelta, mi tengo le Donne e vi lascio le letterine e le letteronze.
Qualcuno potra' anche pensare, per forza fai come la volpe e l'uva, non ci puoi arrivare, non e' un problema la mia vita e le mie scelte le conosco e bene. Non devo dimostrare niente ho avuto e dato tutto quello che mi serviva, senza sentire la necessita' di dirlo in televisione.
Essendo un tipo concreto ho sempre preferito il fare, vivere al filosofare. Quello lo faccio adesso perche' ho l'eta' giusta, per sparare cazzate di vita vissuta.
Su certe cose ho avuto culo, lo sa lei ma me ne rendo conto anch'io e questo e' importante.