Come al solito i fascisti perdono il pelo ma non il vizio. Qualsiasi omicidio o violenza viene strumentalizzata, ad arte, per infinocchiare il popolino.
Se vogliamo la sicurezza assoluta vorra' dire che, per incontrare mio figlio, devo chiedere la presenza di un poliziotto. Sono anni che vive fuori di casa, potrebbe essere cambiato o drogarsi o comunque fuori di testa e non mi sento sicuro.
Ogni giorno si parla di omicidi, in poche righe, figli che ammazzano padri, fratelli che ammazzano fratelli e cognate, ancora figli che ammazzano la madre, vicini di casa che fanno stragi, mamme che ammazzano o abbandonano i figli.
Mancano solo le sparatorie come negli Usa ma arriveremo anche a quelle.
Ma se lo stupro, o l'omicidio e' opera dello straniero allora ha tutte le prime pagine dei giornali, viene amplificato e moltiplicato per giorni, per speculazione politica.
In mezzo c'è il popolino imbecille che le beve tutte oppure che trova l'occasione per far emergere la parte peggiore di se, quella xenofoba e fascista.
Hanno il governo, si prendano pure Roma, non meritiamo altro. Dopo avremo la sicurezza totale, faremo i pranzi di natale con i carabinieri in casa.
Una cosa mi sorprende, la donna, le donne. Chi meglio di loro sa da dove viene la violenza, cosa sopporta in certe famiglie per anni, nei luoghi di lavoro, a scuola, sui mezzi pubblici.
Non sono tutte aspiranti veline, disposte a tutto pur di emergere in qualche modo.
Capaci di denunciare, giustamente, l'amico d'infanzia che le manca di rispetto ma disposte a tutto con Mora o Corona. La dignita' del terzo millennio.
Sono mesi che scrivo di guardare le statistiche degli anni 50, 60, 70. Basta poco per accorgersi che la violenza e' in diminuzione, ma non e' percepito. Televisioni e giornali asserviti alla P2 amplificano il problema per giustificare lo stato di polizia, per i poveracci, come sempre quando c'è la destra al comando.
Le regole per lor signori, come li chiamava Fortebraccio non ci sono, anzi fanno delle leggi apposite che depenalizzano i loro reati.
Se un figlio di famiglia bene ammazza la fidanzata con 20 coltellate e' improvvisamente impazzito, ha l'esaurimento, poverino ha studiato tanto.
Se lo stesso reato lo commette un disgraziato qualunque, uno straniero diventa un problema di Dna, di razza inferiore, comunque ce l'ha nel sangue.
Tutto questo per sentirsi migliori, superiori.
Solo le donne conoscono il problema a fondo e le donne che votano a destra per sentirsi piu' sicure vogliono solo fornire un alibi alle loro famiglie, ai loro uomini.
Come quelle pestate, ferite, con gli occhi neri che davanti alla polizia dicono: mi picchia perche' mi vuole bene, e' geloso. Ma mi vuole bene, e' una brava persona. Finche' non tira fuori il coltello.
Complessivamente il 70% delle vittime conosceva la persona sospettata. Si osservano tuttavia diffe-renze secondo il sesso considerato: nelle donne la percentuale è dell’85%, negli uomini del 60%. Complessivamente il 45% delle vittime aveva un rapporto domestico con la persona sospettata; nelle donne questa percentuale è risultata particolarmente elevata (74%). Nel 57% dei casi in cui la vittima era una donna la persona sospettata era l’ex o l’attuale partner. Anche tra vittime con meno di 18 anni il rapporto con la persona sospettata è prevalentemente di tipo domestico (73%). Il 25% delle vittime aveva invece un altro tipo di rapporto con la persona sospettata: il 24% non la conosceva, non esiste-va quindi alcun rapporto tra vittima e persona sospettata. Nelle vittime di sesso maschile, i reati di omicidio si verificano prevalentemente in un altro rapporto (35%) o sono commessi da uno sconosciu-to (31%). Per il 6% delle vittime, nessuna persona sospettata è stata ancora identificata.
http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/19/03/02/dos/02.Document.
83623.pdf