La compagnia di bandiera, che ci riempie la bocca e l'orgoglio nazionalista. Covo di privilegiati, piloti ed Hostess, dalla bella vita da reality e delle poche ore di lavoro.
Serbatoio di voti di tutti i governi che si sono succeduti, come le poste e tutti i servizi pubblici.
Al nord poi sono diventati il fiore all'occhiello della lega e di forza italia basta vedere Malpensa, cattedrale nel deserto senza infrastrutture, ma con la bandiera verde alta nel pennone.
Bene, dopo la speculazione elettorale del cavaliere, al quale continuano ad abboccare in troppi, siamo agli avvoltoi. La carogna dell' Alitalia e' morente e grandi ali, non di serei, volano nel cielo in attesa di lanciarsi sul cadavere. A costo zero, naturalmente, e licenziando tutto il possibile.
Nel frattempo che si preparano al banchetto fanno pagare a noi, con il prestito ponte, quasi sicuramente illegale. E di chi e' la colpa? ma del governo Prodi, il quale aveva gia' trovato una soluzione, anzi l'unica soluzione visto che le aste sono andate deserte, ma non andava bene ne' al cavaliere, che mandava avanti i figli a loro insaputa, ne' ai sindacati che credevano di trattare alla italiana, volemose bene ed inculiamo i lavoratori.
Perche' il prestito ponte non lo facciamo pagare a Bonanni ed alla cisl?
Almeno imparano il mestiere del sindacalista.