C'è da dire che quelli di Roma hanno pagato il biglietto e pure salato.
Questa enfasi, da rockstar, per tutti i movimenti che fa il Papa e' una costante dell'informazione italiana.
Non si salva nessuno, nessun giornale nazionale, nessun tg nemmeno quelli di sky.
Sembra ci sia un imperativo, tutto quello che riguarda il Papa deve essere amplificato, commentato con enfasi, su sky tg24 hanno addirittura detto che la visita non e' stata preparata, una botta e via. Ma sono in 100.000.
Mi ricorda le adunate del fascismo, quelle dei 6 milioni di baionette, dei carri armati, delle nostre armi potenti. Sempre quelle, che anticipavano gli spostamenti del duce, riempivano le piazze ma non moltiplicavano le armi, gli italiani credevano ci fossero 100 cannoni ed invece erano 10, sempre quelli, spostati su 10 piazze.
Un po' come ai concerti di Vasco Rossi, fanno sempre il pienone ma, un 20% sono sempre gli stessi affezionati che si muovono seguendo il tour,pagando.
Se Vasco puo' contare su di uno zoccolo duro del 20% il Papa, puo' contare almeno sul 50%, sono diventati professionisti del presenzialismo, la parrocchia e' diventata una agenzia di viatti e, tutto sommato, e' pur sempre un modo di girare il mondo, con lo sconto comitiva.
Ho appena visto un documentario di Ermanno Olmi su S. Antonio da Padova, quelle si erano folle oceaniche stanziali. Parliamo degli anni 50/60, quando tutti i bambini servivano messa e le bambine erano tutte figlie di Maria, adesso se le sognano.
E non ho nemmeno fatto la battuta, sulle figlie di Maria, che godevano di molta considerazione tra i maschi.
Dai, che prima di sera, i tg diranno che a Cagliari eravamo in centomila e senza Inter-Milan.
Oggi stop, ha giocato la nazionale.
P.s. Se il Papa stava a casa era meglio, han dovuto tagliare un pino secolare, per le riprese tv.
Gia' lo si vede troppo ed a tutte le ore in tv, ci mancava solo tagliare un pino per le riprese.
Blocco dei voli ecc.ecc. Che stia a casa, riesce a rompere i coglioni anche da li'.
C'è pure Silvio a Cagliari, se fa l'offerta giusta e' la volta che prende la comunione.
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