Nessuno dimentica che Air France si e' ritirata, per una pausa di riflessione bilaterale, dopo aver discusso con i sindacati.
Il resto l'ha fatto la corazzata del centrodestra, Berlusconi in primis. Prima la propaganda contro la svendita di Alitalia ai francesi, poi la bufala della cordata, che avrebbe dovuto avere i suoi figli in prima linea.
In mezzo la polemica di Formigoni e la lega in merito a Malpensa.
Lui ha promesso che avrebbe salvato l'Alitalia portando a casa una valanga di voti, insieme alla lega, e vincendo le elezioni.
Ma pinocchio non ha perso il vizio, sono gli italiani che non l'hanno ancora capito, la realta' e questa.
Regala letteralmente l' Alitalia ai soliti noti, i parassiti della finanza che hanno gia' rovinato diverse aziende, come la Telecom. La regala senza debiti, ricattando sindacati e lavoratori e minacciandoli: o accettano il massacro o sono tutti in mezzo ad una strada, il fallimento.
Intanto la battaglia informativa di regime continua, nessuna parola nelle televisioni in merito agli esuberi ed ai pochi fortunati che saranno traslocati in altre aziende dello stato.
Soprattutto nessuna parola ai cittadini, quelli che hanno votato pdl o lega, in merito al fatto che i debiti li pagheremo noi, ci presenteranno il conto.
I giornali, le sue televisioni battono il tasto che ha tolto quello che rimaneva dell'ici, nessuno spiega che questo "risparmio" e' gia' stato buttato dalla finestra per la mancanza di controllo sui prezzi del governo della P2, in piu' adesso arriva il conto, dobbiamo pagare i debiti di Alitalia per consegnarla pulita ed in attivo ai suoi amici.
I leghisti sono distratti dal federalismo, i dirigenti della lega sono complici di queste vigliaccate, parlano ai loro elettori in continuazione di sicurezza e federalismo per distrarli dai veri problemi, salari e scippo dei servizi, oltre che al saldo di Alitalia.
Gia' trovato i colpevoli nella propaganda di regime si punta tutto sul colpevolizzare i sindacati, farli passare come responsabili e tacendo la reazione dei lavoratori.
Faccio presente che, i lavoratori, hanno offeso ed aggredito verbalmente l'unico sindacalista che si era dichiarato possibilista, Bonanni. Cio' significa che i lavoratori hanno capito di essere caduti nella trappola del caimano, ma non ci sono elezioni alla porta, l'unica cosa che rimane e' la lotta nei posti di lavoro e nelle piazze.
Gli autisti degli autobus pubblici di Como hanno cominciato a capire quanto sa di sale il pane promesso da Berlusconi, su uno stipendio di 1.350 euro con 21 anni di servizio, un taglio di 150 euro, per rientrare della mancanza di fondi dovuta a questo governo.
Hanno iniziato lo sciopero della "malattia", si sono messi in malattia anche per non perdere quel poco che hanno, la risposta e' stata: li denuncieremo alla magistratura.
Qui, si deve svegliare la massa, si deve scendere in piazza, andare al concreto delle cose, dei fatti e della spesa per vivere.
Lasciamo le sue farneticazioni deliranti sul largo consenso al mafioso e cerchiamo di aprire gli occhi, e' gia' tardi, ma si puo' fare.
Sciopero generale e bloccargli il paese, altrimenti e' la fine.
Lasciamo stare i problemi adesso, il pelo nell'uovo, cerchiamo di ritrovare la solidarieta' e la fiducia nei sindacati altrimenti non c'è via d'uscita.
Smettiamola di abboccare alla propaganda di regime contro gli statali, i dipendenti comunali, gli inseganti ed i sindacati. Ci facciamo del male da soli, nessuno di loro e' miliardario, sono altri i parassiti, quelli che ce la raccontano in tv e nei giornali.
Se vuoi votalo qui.
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=1f05a68398da2e6
P.s. Inserisco questo commento come contributo alla discussione, siamo alle solite.
1 commento:La bufala della cordata? La cordata esiste, ma purtroppo esistono anche gli illusionisti dei padroni dell'Italia....I SINDACATI
2 commento:che i sindacati abbiano delle colpe e' fuori discussione ma, se il sindacato e' debole, e' perche' il lavoratore e' debole, non partecipa.
Il sindacato degli industriali e' unito e compatto, sempre e comunque, per fregare il lavoratore.
Il lavoratore si divide, come qui, in polemiche inutili e i soliti fanno quello che vogliono.
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