ROMA - Aumentano i debiti, lievitano i pignoramenti, calano i consumi: le famiglie italiane sono in difficoltà e per mantenere un livello di vita più o meno stabile si affidano sempre più spesso ai prestiti. Ma mentre una volta si ricorreva alle rate per pagare la macchina nuova o rifare il bagno di casa, oggi i debiti si contraggono per campare. Nel variegato mondo del credito al consumo diminuiscono infatti i prestiti finalizzati e aumentano quelli generici. Cresce il ricorso alle mcarte di credito revolving (quelle che permettono di rateizzare il rimborso a fine mese), esplode la cessione del quinto (ovvero la possibilità data ad un lavoratore di chiedere un prestito e coprirlo con un prelievo diretto dalla busta paga fino ad un quinto dello stipendio). In altre parole, ci si indebita non tanto per far fronte ad un investimento destinato a durare nel tempo (come l'auto nuova o i nuovi elettrodomestici), quanto per coprire esigenze quotidiane e per recuperare il liquido necessario ad arrivare alla fine del mese. Da Repubblica.
Senza un intervento strutturale, questo modo di sopravvivere, portera' alla rovina di milioni di persone, e' finita l'era del debito allegro, spensierato, se non c'è la certezza del lavoro, dello stipendio. Sui pignoramenti ho gia' scritto tempo fa, quando leggevo repubblica. Le pagine dedicate alle aste da sequestro sono passate in pochi anni da una a cinque e molto prima della crisi americana. Abbiamo giocato d'anticipo anche con l'auto rovina economica e sociale.
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