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Come nella vita, a volte, non succede di tutto. Ma si chiacchiera su tutto. BLOG ANTIFASCISTA E CONTRO LA LEGA.
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mercoledì, 25 novembre 2009

La prosopopea della menzogna di Alfano e l'ignoranza colpevole di chi lo ascolta. Deve dimettersi.

Avere delle opinioni contrarie in politica, economia, religione, etica, morale, stile di vita e' normale, e' umano e la diversita' e' un valore.
Ma la menzogna no, e' squalificante, e' colpevole, e' deprecabile.
Il Csm e l'Anm  prevedono che con il processo breve saltano dal 40 al 50% dei processi secondo il ministro solo l' 1%.
Probabilmente nessuno dei contendenti ha ragione ma, sicuramente , meno ragione di tutti ha il ministro che e' falso ed incapace.
Persino all'interno della maggioranza c'è chi ritiene che il decreto sia impresentabile, l'ennesimo smacco per la coppia Mavala'-Alfano, l'ennesima bocciatura.
Se Mavala' puo' anche non dimettersi in quanto non e' ministro ma onorevole avvocato difensore del Sultano, Alfano e' un incapace non credibile, si deve dimettere.
Ma la prosopopea con la quale ha mentito a tutti i microfoni e tutti i giornali in merito ai processi del suo primo ministro e' una vergogna all'intelligenza umana, alla decenza.
Non fa il ministro, fa il difensore di Berlusconi pagato da noi, dai cittadini.
Insistere con la bugia, gia' insopportabile quando la dice l'imputato, figuriamoci da un ministro e mi riferisco all'incessante lamentela, falsa, che Berlusconi sia oggetto di attenzione da parte della magistratura da quando e' entrato in politica e' inaccettabile, e' offensivo per chiunque abbia un minimo di cervello e di passione per la verita' dei fatti.
E' una offesa anche per il loro elettorato.
Le prime indagini sull'impunito eccellente risalgono a 1979, aveva solo 33 anni, ed e' entrato in politica per scansare la galera, le condanne, i processi.
Cosa che gli e' riuscita benissimo, per adesso, proprio grazie a i tipi come Alfano, un coraggioso pusillanime.

postato da Slasch16 alle ore novembre 25, 2009 10:39 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, riflessioni, mafia, attualita, giustizia, cronaca, informazione, berlusconi, centrodestra, leghisti, p2 , resistenza ora e sempre


BlogNews
martedì, 24 novembre 2009

Il Comitato cittadino "Riprendiamoci Milano". Mi ha appiccicato un volantino alla porta.

Via Padova ALLARME ROM!!!
Vogliono darci un campo nomadi ampliato: i cittadini non vogliono nemmeno 1 ROM.
Segue telefono, email, ed il punto raccolta firme.
Notate la finezza di quel: 1 rom.
In Via Padova i rom ci sono da subito dopo la guerra, dove mettono le giostre, ci sono rom fissi tutto l'anno.
Questi milanesi dell'ultima ora, che vogliono riprendersi Milano, dove hanno vissuto negli ultimi 60 anni? Come mai l'allarme e' scattato 60 anni dopo, avevano le pile scariche?
Non nego che ci sia stato qualche problema , quando fanno i furbi e fregano qualcosa nei negozi ma non mi sembra questo il modo di riprendersi Milano. Quella con il cuore in mano.
Questi, di milanese, non hanno niente e visto che ci siamo, che ci vogliamo riprendere Milano, intendono dire che l' Expo' 2015 non si fa piu?
Non per altro ma, prima ancora degli ospiti stranieri dell' Expo' 2015 sono arrivati i calabresi, i campani ed i siciliani. Non i turisti ma le imprese della camorra, 'ndrangheta e mafia.
Che facciamo, ci riprendiamo anche quella Milano li' oppure quella va bene al sindaco, a Formigoni, ai leghisti ed ai cittadini del comitato?
Dai, se raccogliete le firme contro l' ndrangheta firmo anche contro i rom. Anzi faccio un'offerta ancora migliore, se oltre alle firme contro la moschea raccogliamo quelle contro la chiesa cattolica faccio l'abbonamento.
Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=e548a8b725044d

postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 17:06 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica, religione, attualita, cronaca, satira, immigrazione, informazione, razzismo, leghisti


BlogNews
martedì, 24 novembre 2009

Alfano: tutti sanno che da quando e' entrato in politica Berlusconi e' bersaglio dei magistratati. Alfano, bugiardo e incapace.

Alfano o e' ignorante o mente sapendo di mentire, in tutti e due i casi e' nel posto sbagliato e dovrebbe dimettersi.
Penso che il ministro abbia una connessione ad internet se e' capace di usarla in due secondi avrebbe il riepilogo delle disavventure giudiziarie di Berlusconi.
La prima e' del 1979.
Riporto da Wikipedia solo l'inizio, altrimenti intaso il server di Splinder, ma vi metto il link:

Silvio Berlusconi, in diverse dichiarazioni rilasciate alla stampa, ha avanzato l'ipotesi che i processi penali (tutti legati alla sua attività imprenditoriale) a cui è stato sottoposto a più riprese costituirebbero una manifesta persecuzione giudiziaria orchestrata dalle "toghe rosse", cioè da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (vedi Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica,[1][2] nonostante le prime indagini siano di gran lunga precedenti (1979) alla "discesa in campo" di Silvio Berlusconi (1994). Silvio Berlusconi ha però più volte ribadito che le indagini hanno seguito la sua discesa in campo, e ha denunciato i magistrati milanesi, presso la procura di Brescia, per il reato di attentato ad organo costituzionale. La denuncia è stata archiviata, e nelle motivazioni si legge:


« Risulta dall'esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle prospettazioni del denunciante, le iniziative giudiziarie [...] avevano preceduto e non seguito la decisione di "scendere in campo" »

(Carlo Bianchetti, giudice per le udienze preliminari di Brescia, ordinanza di archiviazione della denuncia, 15 maggio
 
 

Alfano vergognati, peccato che nessuno ti abbia rinfacciato la bugia immediatamente, fai schifo.
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29f44820c60c047e



postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 11:37 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, boiate, deliri, attualita, giustizia, cronaca, informazione, censura, berlusconi, centrodestra, p2 , per chi vota silvio


BlogNews
martedì, 24 novembre 2009

Dopo Radio Radicale la crisi bussa anche a Radio Popolare.

E' la radio che accompagna la mia vita dal 1976, da quando e' nata.
Radio Popolare ha fatto la storia dell'informazione libera a Milano con l'informazione e con il telefono aperto.
Dal 1992 sono abbonato, e' un abbonamento volontario per sostenere la radio, mi spiace che la crisi tocchi anche la mia Radio e vedro' di fare qualcosa di piu'.
Il 7 dicembre 1976 Radio Popolare diventa famosa con la radiocronaca della contestazione e degli incidenti in occasione della prima della Scala: quindici redattori chiamano in continuazione dai telefoni pubblici; Camilla Cederna (in incognito) fa la cronaca dall'interno del teatro. Per la morte di Mao Rp manda in onda una corrispondenza dalla Cina di Edoarda Masi..

Per chi ne volesse sapere di piu' e magari contribuire al sostenimento della radio vi metto il link.
http://www.radiopopolare.it/chisiamo/storia/

Pensate che ascoltatori strani ha la radio, alcuni telefonano dicendo che si abbonerebbero se la radio eliminasse del tutto la pubblicita'.
Ora, Radio Popolare ne fa poca e selettiva, se la tolgono del tutto avremo una Radio Libera intonsa, ma muta. Praticamente sarebbe la sua morte.
A meno che l' ascoltatore anonimo che si abbonerebbe se non ci fosse la pubblicita' non sia Bill Gate, o un similare.

postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 11:09 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cultura, attualita, cronaca, sinistra, satira, crisi, informazione, radio popolare, cose che funzionano


BlogNews
martedì, 24 novembre 2009

Oggi lo scrive anche l 'Unita'. E' il fattore Spatuzza che agita i pidiellini. Il Falso al comando ospite da Forum.

Ne ho scritto in tempi non sospetti, prima che Libero ed il Giornale iniziassero la propaganda tesa a screditare i pentiti ed ho pure fatto una specifica.
Quello che dicono i pentiti va sempre verificato ma se si trovano riscontri, e le tracce sono parecchie, c'è poco da discreditare i fatti parlano da soli.
Il pentito serve per le coordinate e qui abbiamo gia' una condanna in primo grado per Dell'Utri, abbiamo le scie lasciate da Mangano, abbiamo una serie di attentati che improvvisamente si fermano. Appena trovato l'accordo con i nuovi referenti politici.
Il Falso al comando, dopo aver detto a tutto il mondo che sarebbe andato in tribunale a difendersi, si e' defilato, prima dietro Mavala', poi dietro Angiolino ed infine dentro il convegno della Fao. Se fosse stato il caso, il Falso al comando, sarebbe andato anche al convegno delle Orsoline.
Adesso vuole difendersi in Tv, come scrivo da anni l'unico processo al quale vuole partecipare e' quello del tribunale di Rita Dalla Chiesa, Forum, su Tere 4.
L'unico giudizio che accetta e' quello popolare, con il televoto.
Il Falso al comando e' sempre lo stesso, quello della tessera 1816, quello con il cappuccio sulla testa.
Ha visto questa pubblicita' ed ha deciso che questo e' il suo tribunale, quello giusto.
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29d54a11c0a2efc8


postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 09:27 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, attualita, televisione, giustizia, satira, informazione, berlusconi, centrodestra, p2 , facce come il culo


BlogNews
lunedì, 23 novembre 2009

Questa mattina mi sono messo al lavoro. Banchetto di fianco alla posta sotto i portici, tampone per le impronte e registro.

La prima postazione di Milano di Controllo del vicinato, in diretta per voi.
E' il posto piu' trafficato del mio quartiere, quello giusto per controllare gli extracomunitari ed i clandestini, che mandano il vaglia a casa.
Ho messo giu' il mio tavolino, alle spalle ho appeso al muro il manifesto che mi ha dato la lega e mi sono messo al lavoro. Il manifesto e' questo:
jpg_1785311Sul tavolino avevo il tampone per le impronte ed il registro del vicinato, un registro a aparte per chi non e' della zona o, peggio ancora, straniero.
Giubbotto verde di ordinanza e cappello da ciclista fermavo chiunque avesse la faccia strana o fosse di colore diverso dal padano.
Una foto a colori di Borghezio mi faceva da calibro per il colore della pelle.
Ho portato anche Lulu', le istruzioni che mi hanno dato consigliano di portare a spasso il cane, per non dare nell'occhio, ed intanto osservare se vedo o sento cose strane, da riportare al comune.
Qualcuno ha sorriso, altri mi hanno dato del cretino, uno ha detto che sono pazzo ma, la maggioranza, mi ha mandato a cagare. Io ed il mio tampone per le impronte.
Due senegalesi, dopo avermi preso per il culo, sono riusciti a vendermi due accendini a 5 euro l'uno, e' stato in quel momento che mi sono sentito un perfetto leghista, quando ho scoperto che costano 1 euro.
Oggi mi mimetizzero' da ausiliario del traffico ed andro' davanti alla scuola, e' pieno di bambini stranieri ed a una certa ora arrivano pure le mamme, se riesco a sequestrarne qualcuno daro' una bella ripulita al quartiere.
Ho visto che nelle vicinanze c'è un capannone abbandonato, ho proposto a Salvini di requisirlo per rinchiudere i clandestini del quartiere, interrogarli, e quello che avanza buttarlo nel Lambro.
Salvini ha detto che e' una grande idea, se quegli stronzi di An, amici di Fini, non rompono i coglioni si puo' pure fare.
Salvini, che le sa tutte, mi ha anche consigliato di mollare Lulu' in autostrada e prendermi un pitbull o un rottweiler, possibilmente padani da almeno tre generazioni altrimenti Gentilini ci resta male, sono i cani piu' adatti per la caccia al clandestino.
Vado, l'ora d'aria e' finita, mi chiudono nella mia cameretta.
P.s. Non volevo dirlo perche' mi vergogno, ma e' giusto confessarlo almeno a voi amici del blog.
L'unico clandestino che sono riuscito a prendere e' un certo Cristo, un palestinese, ma solo perche' non ha potuto scappare, era inchiodato ad una croce.
Pensate mi ha preso per il culo pure Lui, ti perdono, mi ha detto, perche' non sai quello che fai.
Lo so si', gli ho risposto piccato, me l'ha detto Salvini.
Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29e51ad1ef76433a


postato da Slasch16 alle ore novembre 23, 2009 14:21 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: deliri, attualita, cronaca, satira, immigrazione, razzismo, supercazzole, leghisti


BlogNews
lunedì, 23 novembre 2009

Lo stronzo day di oggi l'ha vinto, per distacco, l' amministrazione comunale di San Martino dell'Argine. MN.

Per questo manifesto:
"Denunciate al Comune i clandestini"
Il manifesto della giunta leghista.

Visto che la propaganda razzista nelle ultime elezioni ha fatto raddoppiare i voti per la lega la vittoria dello Stronzo Day va estesa a tutti gli elettori leghisti del paese.
Dato che gli abitanti sono 1800 in tutto non sforiamo con le spese per una volta lo stronzo day lo consegniamo a tutti.





postato da Slasch16 alle ore novembre 23, 2009 11:50 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: attualita, cronaca, satira, immigrazione, razzismo, leghisti


BlogNews
lunedì, 23 novembre 2009

Quando una maggioranza sta' insieme per interesse, alla fine, gli interessi prevalgono. E crolla.

Quando una coalizione, un partito, e' unito per interesse e non per gli ideali alla fine gli interessi individuali prevalgono e salta il banco, si buttano le carte.
L'Unita' pubblica una intervista a Yascha Mounk, giornalista e politologo di Harvard, direttore della rivista politica The Utopian, che analizza la situazione italiana.
Ne prendo due frasi, sintomatiche, la prima:
I processi? No, saranno gli alleati a far cadere Silvio.
Da qualche anno scrivo le stesse cose, non sara' l'opposizione, non saranno i processi, per ovvi motivi, a farlo cadere ma gli alleati per i loro interessi.
Aggiungo che oltre agli interessi molto viene dal resto del mondo, politica ed economia mondiale hanno scaricato berlusconi da tempo e gli alleati l'hanno capito.
Nonostante Emilio.
Poi Yascha aggiunge:
Una magnacciacrazia , ognuno pensa ai suoi interessi, il governo non ha un programma condiviso, inevitabili le tensioni.
Non e' solo un problema Brunetta-Tremonti ma globale. La lega pensa solo ai suoi interessi, mangiare, partecipare, federalismo, razzismo, lotta agli immigrati.
Del problema mafia e giustizia non se ne occupa piu' e per distrarre i suoi elettori gli da' in pasto l'immigrato, seminando terrore, panico, e mancanza di sicurezza.
Sono partiti dando del mafioso a Berlusconi e sono finiti per mettersi la coppola in testa e la lupara in spalla.
Ma i loro elettori non devono accorgersene, sono finiti i tempi in cui inneggiavano a Di Pietro, ed allora bisogna distrarli con l'extracomunitario. Operazione riuscita.
Quando un partito nasce solo per interessi del momento, mancante di un progetto e di un ideale, e' inevitabile che gli interessi prendano il sopravvento e nasca la lotta intestina.
Questa lotta ed il processo per la separazione, determinera' la fine di Berlusconi.
Non del berlusconismo pero', quello e' ancora vivo e vegeto, l' illegalita' e' l'aspirazione massima per certa gente.
Opposizione, se ci sei batti un colpo, non lo butterai giu' ma almeno ti sei esposta.

Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=295518c1d62cdeac


padania1

























Promemoria per l'elettore leghista, quello che ci credeva.
BlogNews
lunedì, 23 novembre 2009

Quando il giornale indipendente diventa fiancheggiatore, la Stampa di oggi. Con stile entra di diritto nel Minculpop.

IL dossier che non spiega, che fiancheggia il regime e le leggi vergogna a partire dai titoli.
Giustizia lumaca, 9 milioni di cause arretrate

Sottotitolo.

L’Italia è peggio di Angola, Gabon e Guinea. A Roma ci sono più avvocati che nell’intera Francia.

Questo e' il letame, il concime per la semina del governo, ma i questo caso dal letame non nascono fiori, ma leggi ad personam, lodi e lodini per il solito noto.
Ma dopo la verita' propaganda, senza analisi, arriva qualcosa di sostanza. Qualcosina.
L'ultimo paragrafo.
L'ultimo paragrafo del dossier tocca il vero problema, sempre che uno non arrivi esaurito e gli sfugga la sostanza.
Il dossier parte con l'analisi ed i numeri forniti da Alfano, credibili come il due di cuori quando la briscola e' quadri, poi analizza i costi, quanto lavorano i giudici, ecc.ecc.
Nessun accenno ai veri motivi per cui la giustizia e' in queste condizioni:
la marea di leggi e leggine che i politici hanno fatto per proteggere loro stessi ed i loro compari.
Soprattutto negli ultimi 15 anni.
Riporto l'ultimo paragrafo del dossier:
Abbiamo troppe leggi?
È il fardello più pesante che ci portiamo addosso, dal momento che il troppo diritto rovescia i torti e le ragioni, alimenta il contenzioso, e in conclusione intasa i tribunali. Abbiamo in circolo 50 mila leggi, ma il ministro Calderoli sta per ridurle a 11 mila. Ottimo risultato, purché in futuro i nostri governanti smettano d’usare la penna d’oca del burocrate, che rende ogni legge incomprensibile ai comuni mortali. Purché una buona volta chiudano il rubinetto del diritto, dato che dal maggio 1948 all’aprile 2009 il Parlamento ha licenziato 15.627 leggi (Sole 24 Ore, 27 aprile 2009). E purché infine lascino alle riforme il tempo d’assestarsi, senza scalzarle in un minuto attraverso l’ennesima riforma della legge di riforma. Due soli esempi: dopo la legge n. 69 del 2009 che ha sfoltito i riti civili, quest’ultima disciplina si affianca a quella del 2006, e intanto perdura il trascinamento delle vecchie norme procedurali antecedenti al 2006. Mentre la depenalizzazione del rifiuto di sottoporsi ai test su droga e alcol per chi guida, scattata ad agosto 2007, è stata abolita dopo 9 mesi, nel maggio 2008.

Leggete con attenzione le ultime 5 righe, accarezza la schiena al popolino con le cose marginali, nessun accenno alle leggi ad personam, agli intralci nelle indagini, ai paletti sulle intercettazioni. Scrive per la pancia del popolino.
Sembra che informi ed invece zappa il terreno per la semina del regime, prepara la psicologia popolare all'accettazione dell'ennesima legge vergogna ad personam.
Dando l'impressione di informare, fiancheggiano il regime e, dopodomani, il DDL sul processo breve e' in Senato.
Dopo aver letto della giustizia lumaca il popolino non vedra' l'ora che venga approvato il processo breve. Ed il gioco e' fatto.
Poi ci sono quelli convinti che l'informazione e' tutta di sinistra, persino la Stampa e' schierata. Fa i dossier sulla giustizia, quella che perseguita il primo ministro.
Non e' un dossier, che dovrebbe spiegare a fondo, e' come il burro di Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi.
L' ultimo tango della democrazia italiana.
Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=217518f92beaa31a


postato da Slasch16 alle ore novembre 23, 2009 09:41 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: riflessioni, attualita, giustizia, sicurezza, cronaca, sinistra, censura, berlusconi, regime, percezione, centrodestra, oppiacei, p2 , resistenza ora e sempre


BlogNews
lunedì, 23 novembre 2009

Il Minculpop recita la litania: Berlusconi perseguitato dalla Magistratura, 106 processi contro di lui. Falso, come Silvio.

I processi sono 16, lo zero l'ha messo la P2 per la propaganda di regime, infatti i suoi fans ne sono ancora convinti.
16 processi e 18 salvacondotti in 15 anni, qui vi metto il link dell'articolo di Giuseppe D'Avanzo, la terza puntata.
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-18/inchiesta-davanzo/inchiesta-davanzo.html
Stupefacente è che questo avvenga nel 2009, nell'Occidente liberale, in Italia. Dove con la leggenda di un "accanimento giudiziario" (16 processi non 106, come dice il capo del governo), anche soi disantes liberali possono sostenere che il rispetto delle regole sia più nefasto della loro violazione o, in alternativa, che per salvare la Repubblica bisogna immunizzare un solo cittadino del Paese. Con l'esito - è questo che ci attende, se Berlusconi la spunterà - di depenalizzare addirittura il reato di corruzione in una scena pubblica dove è abolita ogni distinzione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario con la creazione di uno "stato d'eccezione" che annulla e contraddice ogni aspetto normativo del diritto, anche quello fondamentale di essere eguali davanti alla legge. E' un paradigma di governo che invoca, in nome della sovranità, "pieni poteri" (plein pouvoirs). Come se potessimo trascurare, anche soltanto per un attimo, che l'esercizio sistematico dell'eccezione conduce necessariamente alla liquidazione della democrazia. Repubblica.

E, dopodomani, si discute in Senato il decreto sul processo breve, piu' veloce della luce.
Per quanto tempo ancora vivremo questa vergogna?

postato da Slasch16 alle ore novembre 23, 2009 08:43 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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E' piu' facile rompere un atomo che rompere un pregiudizio. Albert Einstein. Il disprezzo va usato con parsimonia in un mondo cosi' pieno di bisognosi. Indro Montanelli Non discutere mai, ad alta voce, con un idiota. Non si nota la differenza. I cittadini meno informati sono i meno liberi. add page

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