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Mi piacerebbe sapere che testa ha la mamma della tredicenne. Che le prestava il cellulare.
Come al solito i fascisti perdono il pelo ma non il vizio. Qualsiasi omicidio o violenza viene strumentalizzata, ad arte, per infinocchiare il popolino.
Se vogliamo la sicurezza assoluta vorra' dire che, per incontrare mio figlio, devo chiedere la presenza di un poliziotto. Sono anni che vive fuori di casa, potrebbe essere cambiato o drogarsi o comunque fuori di testa e non mi sento sicuro.
Ogni giorno si parla di omicidi, in poche righe, figli che ammazzano padri, fratelli che ammazzano fratelli e cognate, ancora figli che ammazzano la madre, vicini di casa che fanno stragi, mamme che ammazzano o abbandonano i figli.
Mancano solo le sparatorie come negli Usa ma arriveremo anche a quelle.
Ma se lo stupro, o l'omicidio e' opera dello straniero allora ha tutte le prime pagine dei giornali, viene amplificato e moltiplicato per giorni, per speculazione politica.
In mezzo c'è il popolino imbecille che le beve tutte oppure che trova l'occasione per far emergere la parte peggiore di se, quella xenofoba e fascista.
Hanno il governo, si prendano pure Roma, non meritiamo altro. Dopo avremo la sicurezza totale, faremo i pranzi di natale con i carabinieri in casa.
Una cosa mi sorprende, la donna, le donne. Chi meglio di loro sa da dove viene la violenza, cosa sopporta in certe famiglie per anni, nei luoghi di lavoro, a scuola, sui mezzi pubblici.
Non sono tutte aspiranti veline, disposte a tutto pur di emergere in qualche modo.
Capaci di denunciare, giustamente, l'amico d'infanzia che le manca di rispetto ma disposte a tutto con Mora o Corona. La dignita' del terzo millennio.
Sono mesi che scrivo di guardare le statistiche degli anni 50, 60, 70. Basta poco per accorgersi che la violenza e' in diminuzione, ma non e' percepito. Televisioni e giornali asserviti alla P2 amplificano il problema per giustificare lo stato di polizia, per i poveracci, come sempre quando c'è la destra al comando.
Le regole per lor signori, come li chiamava Fortebraccio non ci sono, anzi fanno delle leggi apposite che depenalizzano i loro reati.
Se un figlio di famiglia bene ammazza la fidanzata con 20 coltellate e' improvvisamente impazzito, ha l'esaurimento, poverino ha studiato tanto.
Se lo stesso reato lo commette un disgraziato qualunque, uno straniero diventa un problema di Dna, di razza inferiore, comunque ce l'ha nel sangue.
Tutto questo per sentirsi migliori, superiori.
Solo le donne conoscono il problema a fondo e le donne che votano a destra per sentirsi piu' sicure vogliono solo fornire un alibi alle loro famiglie, ai loro uomini.
Come quelle pestate, ferite, con gli occhi neri che davanti alla polizia dicono: mi picchia perche' mi vuole bene, e' geloso. Ma mi vuole bene, e' una brava persona. Finche' non tira fuori il coltello.
Complessivamente il 70% delle vittime conosceva la persona sospettata. Si osservano tuttavia diffe-renze secondo il sesso considerato: nelle donne la percentuale è dell’85%, negli uomini del 60%. Complessivamente il 45% delle vittime aveva un rapporto domestico con la persona sospettata; nelle donne questa percentuale è risultata particolarmente elevata (74%). Nel 57% dei casi in cui la vittima era una donna la persona sospettata era l’ex o l’attuale partner. Anche tra vittime con meno di 18 anni il rapporto con la persona sospettata è prevalentemente di tipo domestico (73%). Il 25% delle vittime aveva invece un altro tipo di rapporto con la persona sospettata: il 24% non la conosceva, non esiste-va quindi alcun rapporto tra vittima e persona sospettata. Nelle vittime di sesso maschile, i reati di omicidio si verificano prevalentemente in un altro rapporto (35%) o sono commessi da uno sconosciu-to (31%). Per il 6% delle vittime, nessuna persona sospettata è stata ancora identificata.
http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/19/03/02/dos/02.Document.
83623.pdf
ma si puo' nascondersi dietro l'amore, i sentimenti, per fare una sega?
Non ha della merolata compresa la solidarieta' della mamma, della sorella...
Tu fai le cose con il cuore.
Si e' limitata ad una sega, spero che le pompe le faccia dalla parte giusta, che non si volti con il culo, per questioni di cuore.
E la finta sceneggiata dell'ordine dei medici? E la Marcuzzi che fa la morale a difesa delle donne?
E Signorini che fa la signorina sdegnata?
Altro che le comiche, siamo agli extraterresti.
Saccente, presuntuoso, arrogante, aggressivo, senza rispetto per nessuno, nega i diritti degli altri provocando e insultando chiunque non la pensi come lui. E' arrivato a dare dell'assassini e assassine a chi ha scelto di abortire. Ha dato delle puttane senza cervello alle donne. Sono mesi che provoca e che prepara il martirio, sulle piazze ma senza il fuoco sacro che usavano i cattolici ai bei tempi, e cosa dovremmo fare? La resistenza passiva? Non l'hanno picchiato, si sono comportate come lui, per quale motivo lui puo' e noi no?
Perche' lo fa in televisione?
E se avessimo usato i sistemi di Bolzaneto cosa avreste detto?
Ho gia' fatto un post, dal titolo: questa volta sono con la Prestigiacomo, in merito all'inchiesta del settimanale Chi, della mondadori, il quale ha chiesto a sei candidate 3 della destra e 3 della sinistra informazioni sulla loro biancheria intima. Tutte hanno risposto, fuorche' la Prestigiacomo, alla domanda se preferivano le mutande o il perizoma.
Ora cerchero' di essere piu' chiaro. So che faro' incazzare un sacco di donne, ma non tutte.
Qui si vede perche' la donna e' considerata inferiore, certe donne, specifico. Che siano di destra o di sinistra hanno questo limite, di apparire, di stupire e sempre con le motivazioni sbagliate.
Io, sono sessualmente un porco, nel rapporto a due non mi fa schifo niente sempre se condiviso dalla mia compagna. Con questo non voglio dire che usiamo la frusta o mi vesto da nazista, semplicemente considero che se due persone si vogliono bene e sono consenzienti sia tutto permesso, che lo voglia il vaticano o no.
Detto questo, gradirei che mia moglie non andasse in giro a raccontare ai giornali che mutande porta e come lo facciamo e se preferisce essere presa da dietro o preferisce il missionario. Se permettete sono cazzi nostri, questo penso. Non credo che la strada migliore per l'emancipazione femminile sia quella scelta dalle suddette onorevoli, non siamo ad una festa tra amici dove si puo' fare una battuta in piu', e per quanto mi riguarda non voterei una donna per le sue mutande o per la quantita' dei suoi orgasmi, sono altri i valori che danno vita al mio giudizio.
Per concludere, dato che quasi tutti i giorni parlo in modo sarcastico di veline e di letterine, che magari scopano pure male perche' lo fanno senza emozione ma per interesse sono arrivato ad una conclusione.
Ci sono veline rosse e ci sono veline azzurre, ci sono pure veline nere.
Ognuno viva come cazzo crede, come mi ritengo in diritto di pensarla a modo mio. Per fortuna, nella mia vita, ho incontrato femmine, veline e non, e Donne. Tutte con lo stesso sesso, femminile, ma le DONNE hanno una marcia in piu', sono avanti di chilometri ed io ho guardato solo a queste. Le stagioni sono nella natura, negli animali le persone hanno anche l'etica, la ragione senza bigottismo.
Chiudo con una battuta. Una volta per vedere una chiappa dovevi spostare la mutanda, oggi per vedere le mutande devi spostare una chiappa. Che ci crediate o no si scopava lo stesso e forse, senza presunzione, anche di piu'. Le donne sono spudorate e gli uomini diventano segaioli, mi piace ancora togliere le mutande alla donna, quella che gira senza mi mette ansia, nel senso negativo.
Sembra che abbia parlato di sesso ma ho parlato di cervello.
Abbiamo vissuto insieme la nascita e l'evoluzione del femminismo. Come piu' volte ho scritto sono maschilista, poco o tanto non ha importanza, le ho sempre detto: il cambiamento si fa con l'uomo, non contro. E non voglio approfondire, ognuno ci deve arrivare da solo, le donne hanno compagni, figli, fratelli sanno dove siamo diversi.
Ieri sera, nel mezzo di un discorso, mi ha detto: io mi sforzo ma non riesco ad essere femminista.
Piu' sento parlare certe donne e piu' do' ragione agli uomini. Non e' bigotta, e' impegnata socialmente, legge moltissimo, intendo dire non ha niente della Binetti...
Mi chiedo allora in questa emancipazione cosa c'è di sbagliato?
Forse non si e' colta l'essenza di una libera e rispettosa crescita psicologica emotiva e si sono presi i lati peggiori del maschilismo come una liberazione.
Continuo ad essere leggermente maschilista, il fatto che, sotto un certo aspetto, mi dia ragione dopo oltre 37 anni di convivenza mi ha fatto piacere. Sara' che oltre al marito ha pure il figlio maschio e conosce la psicologia maschile meglio di come noi conosciamo quella femminile.
E' li' la sua forza, dove e' decisamente superiore.
Per le giovani che non capirebbero un discorso del genere, c'è molta chiarezza, tra di noi, molta aria e nessuna prevaricazione.
Se ti metti seduto, anche non al centro, e la fai girare intorno alla fine, ne e' convinta.
Ci vuole un po' di vita, in certi giorni.
Ho vissuto il 68, ho vissuto l'emancipazione femminile e sono rimasto maschilista.
Da gennaio 1971 sono insieme alla stessa donna, abbiamo visto crescere l'emancipazione femminile e l'abbiamo vista deragliare, quando le donne hanno lasciato i valori dell'emancipazione e l'hanno barattata con i calzoni a vita bassa. Dalla liberazione della donna alla liberazione dell'ombelico, che a scanso di equivoci, non ha cervello.
Dal primo giorno di convivenza fisico emotiva ho detto alla mia donna: l'emancipazione femminile non e' contro l'uomo ma deve essere con l'uomo altrimenti non serve a niente, diventa una lotta per il potere.
Intendevo dire, e intendo, che la liberazione della donna avviene con l'emancipazione del maschio deve necessariamente evolversi per convivere con una donna diversa, altrimenti manca la comunicazione. Quello che avviene oggi, non si comunica.
Perche' dico che sono maschilista?
Perche', secondo me, tra l'uomo e la donna ci deve essere una riga per terra fatta di rispetto e che sia il punto d'incontro delle due filosofie psicologiche.
Tutti i miei conoscenti si meravigliavano come non intervenissi mai quando abbiamo cambiato la cucina, i mobili, i divani. Secondo me nessuno meglio di lei poteva valutare ed esprimere le sue esigenze in fatto di gusto e di utilita' delle scelte.
Come lei non e' mai intervenuta quando io cambiavo il televisore, o l'auto, per fare un esempio. Detto in parole povere, come io non capivo una mazza di come organizzare in cucina ritenevo, e ritengo, che lei non capisca niente di automobili. Non solo perche' lavoravo nel ramo ma perche' l'auto non va scelta solo con una valutazione estetica, non e' un vestito.
Dicevo che pur vivendo nel massimo rispetto dei ruoli e della fiducia ho sempre pensato che se ci dovesse essere una ultima parola quella dovesse essere la mia. In tutti questi anni ci saremo arrivati tre o quattro volte. Intendo dire ad una decisione finale dove si e' arrivati a dire: si fa cosi' e chiuso.
Considero la diversita' femminile, qualcosa di superiore e misterioso, sotto un certo aspetto, ma non deve stravolgere la vita a due ma accompagnare ad una crescita nella conoscenza e nel legame.
Qualsiasi tipo di paturnia femminile legato alla struttura corporea e psicologica femminile, per me, va accompagnata e costretta nel propio ruolo e l'immaginaria linea tra di noi non sia il confine che divide ma il punto d'incontro, senza tracimare in maniera esagerata.
Una frase che dicevo e dico spesso e': non respirarmi l'ossigeno. Vale per la mia donna come vale per tutti gli altri, intendendo con questo io rispetto te e tu rispetti me.
Ecco il punto, il rispetto. Oggi troppo spesso la donna si sente superiore, ed in molte circostanze lo e', ma manca il rispetto manca il modo intelligente di fare partecipe il maschio alla situazione.
La donna va da un estremo all'altro o e' succube del suo innamoramento ormonale ed emotivo ed allora puoi anche cagare in sala e risulti simpatico, originale o inizia a romperti i coglioni in maniera esagerata. Ovviamente estremizzo, per rendere l'idea. Ma che tutta questa emancipazione sia un po' finita nel cesso lo dimostra l'atteggiamento che ha la femminista emancipata verso il figlio maschio, puo' permettersi un comportamento che non e' nemmeno immaginabile per il padre, soprattutto se e' nella fase del povero pirla.
Discorso difficile, che sarebbe da fare a voce, anche perche' non sono uno scrittore. Pur avendo le idee chiare non ho la capacita' di metterle per iscritto.
Adesso veniamo all'idiota, Silvio. Il suo atteggiamento verso le donne e' quello di chi ne ha paura, non le rispetta e non le conosce e quindi va solo a puttane.
Lui non fa l'amore, lui scopa e tante anche, credendo con questo di essere un uomo, un mandrillo ed invece e' solo un puttaniere.
Ma questo alle donne piace. Il maschio che ti fa sentire una merda e' sempre piaciuto. la stessa precaria che ieri si e' sorbita la battuta, del cazzo, alla fine ha detto che poi la risposta le e' stata data, che risulta simpatico e che lo votera'. E' una studentessa universitaria, non e' una addetta alla pulizia delle scale che vive di reality e di isole famose. E' una che legge, ha letto e non ha capito un cazzo del confine tra la battuta ed il rispetto.
Non so cosa scatta nella testa femminile davanti a certe situazioni, per questo sono maschilista, se fossi il padre di quella ragazza le farei dei ragionamenti, degli esempi per farle capire che se non si rispetta lei, per prima, non puo' pretendere che lo faccia la societa'. Con la sua filosofia la donna potra' evolvere solo mettendosi la minigonna ed il perizoma per far piacere al maschio di turno, con quel sorriso e quelle tette lei se lo potrebbe permettere.
Ho avuto la fortuna di avere una bella donna come compagna e mi sono sempre piaciute le belle donne. Anche se sono distratto le osservo e noto i capelli, il trucco, un vestito, le calze e soparttutto la testa.
Qui e' il punto difficile. Se da una parte ci sono molti uomini stupidi dall'altra ci sono troppe donne che basano la loro vita sull'apparire. La fortuna di essere belle le spinge ad una vita con la scorciatoia, convinte di avere in mano la gestione della propia vita manipolando uomini si spendono nella maniera che vuole il maschio, da sempre, tanto e' vero che spesso le compra.
Punta al godimento senza rotture di coglioni, il massimo del disprezzo che puo' dimostrare un maschio e' questo, comprarsi due tette ed qualche buco. Una volta, quando ero ragazzino, ho detto: guarda che la figa ce l'hanno tutte e' un carattere di merda come il tuo che non ha nessuno.
Intendendo dire che avere un rapporto con una donna carina ed intelligente e' molto piu' gratificante che la figona imbecille.
Ovviamente ognuno e' libero di vivere la vita come cavolo vuole, maschi o femmine che siano. Io mi ritemgo libero di avere rapporti con donne come le intende la mia testa, rivendico la mia scelta, mi tengo le Donne e vi lascio le letterine e le letteronze.
Qualcuno potra' anche pensare, per forza fai come la volpe e l'uva, non ci puoi arrivare, non e' un problema la mia vita e le mie scelte le conosco e bene. Non devo dimostrare niente ho avuto e dato tutto quello che mi serviva, senza sentire la necessita' di dirlo in televisione.
Essendo un tipo concreto ho sempre preferito il fare, vivere al filosofare. Quello lo faccio adesso perche' ho l'eta' giusta, per sparare cazzate di vita vissuta.
Su certe cose ho avuto culo, lo sa lei ma me ne rendo conto anch'io e questo e' importante.
Il mio e' gia' impegnato, vi dedico quello che ha in fronte Lulu', che forse e' meglio.
Alla solita presa per il culo, colossale. Giornali, televisioni, radio tutti faranno il pistolotto sulla "festa della Donna", il ruolo della Donna, l'importanza della Donna nella societa'.
Tra i primi Ferrara ed il Papa, che faranno chiarezza sul ruolo femminile nella societa' moderna.
Subito dopo le donne, parecchie si fanno del male da sole, credendo di essere libere per la pizza.
Faccio gli auguri lo stesso. Ma solo alle Donne che sanno perche' sono al mondo, che si rispettano e sanno farsi rispettare. Insomma letterine e veline escluse.