Di tutto di piu'

Come nella vita, a volte, non succede di tutto. Ma si chiacchiera su tutto. BLOG ANTIFASCISTA E CONTRO LA LEGA.
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venerdì, 27 novembre 2009

Chi la fa la guerra civile, i mercenari del Pdl, o gli esaltati del meno male che Silvio c'è? La rivoluzione delle veline?

Se si tratta di andare in televisione, in gita a Villa Certosa, a Palazzo Grazioli a conquistare una Mini cabrio le truppe ci sono ma la rivoluzione al grande fratello non l'hanno ancora inventata.
Per fare la guerra civile ci si deve sporcare la cravatta azzurra, l'unica cosa possibile appare il colpo di stato.
Non so se i generali che erano iscritti alla P2 siano ancora in vita ma qualche esaltato in quell'ambiente ed in quello dell' arma dei carabinieri si trova sempre, se non hanno ecceduto con la coca.
Pensare che l' Europa permetta un colpo di stato modello Argentina e' una illusione ed e' anche la nostra salvezza.
Pero' la smetta di fare il buffone e la vittima, si accontenti della rivoluzione dei costumi e dell' etica che ha imposto con le sue televisioni e la smetta di essere in competizione con se' stesso.
E' un delirio di onnipotenza senza freni, ha tutto da perdere e nello stesso tempo niente da perdere per il semplice fatto che non e' normale, e' un disturbato in competizione con il suo ego.
Qualsiasi malavitoso, proprio per la scelta che fa, mette in conto anche la sconfitta possibile, al punto che fior di boss arrestati dalle forze dell'ordine hanno fatto i complimenti ai poliziotti, come fosse stata una partita dove si puo' vincere o perdere. Persino Vallanzasca ha avuto parole di stima per chi e' riuscito a prenderlo, lui no.
Il suo ego non considera la sconfitta, non la sa accettare e nemmeno mettere in previsione, lui e' sempre e solo il numero uno, il migliore, il grande imprenditore inquisito che e' diventato uno degli uomini piu' ricchi al mondo, si messo addirittura in testa di campare sino a 130 anni.
Vi sembra uno normale? Nemmeno Franco, Pinochet, Mussolini erano cosi' megalomani, solo Hitler, forse, e non sapendo accettare la sconfitta si e' suicidato.
La fine che fara' lui, che lo portera' a fare la sua megalomania, sempre se nel frattempo non vorra' sostituirsi a Dio.
Dato che ci crede, cosi' almeno dice, e' probabile che voglia prendere il suo posto.
Se Dio ha la Basilica di S. Pietro lui non e' da meno, ha gia' pronto anche il mausoleo.
Che sia un atto di disperazione?
Napolitano ha fatto un richiamo severo ai magistrati, ed al presidente del consiglio non ha niente da dire oltre che la generica frase di abbassare i toni?
Mica per niente, con la testa che ha Silvio I° e' pensabile che pensi sia diretto agli altri il richiamo, e' capace di dire che ha il supporto del Presidente della repubblica.
Lui e' come gli americani, che non hanno dubbi su chi siano i buoni e chi i cattivi, i buoni sono loro.
Lui e' uguale, ha solo certezze.
A proposito Bossi che fa? La guerra per conto suo? E' l'unico che ha gia' milioni di moschetti pronti.
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BlogNews
venerdì, 27 novembre 2009

L'agente Betulla di solito le sa tutte, questa volta no. Guzzardi non l'ha avvisato della bufala.

Francesco Guzzardi, da non confondere con Guzzanti, non e' un altro fratello che fa satira, e' l'autore del falso volantino delle br trovato nella redazione locale del giornale.
Guzzardi ha 50 anni ed e' un caso preoccupante non per il volantino in se' ma per il modo in cui l'ha fatto, diciamo a livello dell'agente Betulla.
Pensate che e' stato incastrato con una perizia calligrafica, non ha usato nemmeno un pc, una macchina da scrivere, come usavano le br. Un ciclostile.
Anche un ragazzino delle medie, se decide di fare una supercazzola, usa ritagli di giornale, la macchina da scrivere dello zio, un pc di qualche amico, lui no.
Mancava solo la firma finale: letto e confermato, Francesco Guzzardi.
Per lavorare al giornale si deve essere ridotti cosi', a 50 anni?
Tra l'altro non e' il peggiore, lo stordito della compagnia, ci sono i lettori a peggiorare la media intellettiva del giornale.
Due pagine di messaggi solidali.
Pensate a quante pensioni risparmiate per lo stato. Se questi qui, Guzzardi in testa, vanno alla Asl a farsi visitare gli danno la pensione di invalidita', l'affido, l'accompagnamento, non possono andare in giro da soli.
Solidarieta' a che cosa? Al fatto che ha finito la biro o l'inchiostro?
Deve essere la smania di simulazione, quasi in contemporanea sono arrivate le minacce a Schifani, appena un pentito l'ha accusato di rapporti con un mafioso sono arrivate le minacce dei brigatisti, questi si hanno gli orologi che funzionano bene, forse dei Rolex, l'orologeria delle minacce non sbaglia un colpo.
Se Guzzardi avesse 8 anni sarebbe anche concepibile la solidarieta' dei lettori del giornale ma ne ha 50, non e' possibile una cosa del genere.
Sono riusciti ad imbarazzare persino uno spudorato come Feltri, ammutolito da tanta stupidita'. Al giornale sono ammutoliti ed immobilizzati, dite ad un fattorino di togliere dalla rete almeno i messaggi di solidarieta', sono imbarazzanti.
Guzzardi ha messo insieme troppe cose nella sua testa, ha unito delazione e minacce nell'unico modo che conosce, con la falsita', le invenzioni, le bugie.
Ma non bastava l'agente Betulla?
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venerdì, 27 novembre 2009

Berlusconi ammette ma non si pente. Nel governo ci sono mafiosi e si rischia la guerra civile.

I pentiti accusano Berlusconi, lui accusa i giudici di volere far cadere il governo, i giudici indagano sulla mafia e quindi nel governo ci sono i mafiosi.
Non e' una confessione vera e propria, non e' un pentito, ne' collaboratore di giustizia ma, in un certo senso ammette che siamo al dunque.
Infatti invoca la guerra civile.
C'è da sperare che non abbia cercato un supporto da qualche testa calda dell'esercito anche se possiamo contare sul fatto che, bene o male, siamo in Europa.
Da trent'anni e' sotto la lente della magistratura, indagato, inquisito, prescritto e salvato da leggi ad personam adesso e' al delirio finale, incapace di accettare il binomio bene-male come tutti hanno fatto prima di lui. Il delirio di onnipotenza.
Ci sono stati boss che una volta arrestati hanno fatto i complimenti a polizia e carabinieri, ammettono le regole del gioco, sanno che e' una lotta tra il bene ed il male.
Persino Turatello ha accettato le regole dello stato, lui no, lui invoca la guerra civile.
Ha intimidito la stampa, la televisione, la magistratura, il suo partito, i suoi alleati e adesso minaccia direttamente il popolo italiano, quello che voleva chiamare al referendum.
I sondaggi vanno male ed allora punta, e si affida, alla guerra civile.
Una ammissione di colpa indiretta, un lapsus. Se fosse innocente, come racconta da decenni, affronterebbe i processi e ne uscirebbe vincitore e pulito.
Non puo' farlo e lui sa bene i motivi, l' eroe Mangano non ha parlato ma e' li', piu' ingombrante che mai. Il suo silenzio ha solo ritardato i tempi, ma siamo al dunque.
Siamo al dunque anche per il popolo italiano, per la nostra democrazia, la nostra costituzione, e' ora che l'altra parte d' Italia si svegli e ne prenda atto.
Vent'anni di attacchi alla magistratura, come da progetto della P2, la faina che accusa la gallina.
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giovedì, 26 novembre 2009

Di tutti i problemi che abbiamo se ne affronta uno solo, alla radice. La Tv digitale, primi in Europa.

Con tutti i cazzi che abbiamo, di miseria, disoccupazione, licenziamenti, chiusura di fabbriche, l'unico problema che affrontiamo seriamente e' la tv digitale, come se vedere le nostre miserie e le nostra vergogne in digitale ci cambiasse la vita.
Un decoder ti cambia la vita, specialmente se ha il bollino blu'.
A chi interessa questa stronzata, alla Rai, a Mediaset, chi ha un interesse spasmodico nel digitale terrestre?
Per vedere che cosa, Vespa in alta definizione, la propaganda del regime in dolby sourround, ve la immaginate la vocina della Spinoso in dolby sourround che dice: avanti e indietro, avanti e indietro, per dare l'effetto voluto la voce passa da una cassa all'altra, d'altronde siamo abituati alle sue stravaganze. Il commento esce dalla cassa centrale.
Avremo l'informazione manipolata come sempre ma digitale, i comizi di Capezzone, Gasparri, Cicchitto in digitale. I rutti di Bossi e Borghezio in digitale e molti canali in piu', da destinare alla lega.
La voce di La Russa con il dolby sourround ci guadagna ed anche le famiglie che manderanno a letto i bimbi per non spaventarli.
Avremo la possibilita' di scegliere i film, tutti meno uno imposto 24 ore su 24, quello sul Barbarossa, una schifezza globale che non ha visto nessuno.
Sempre se funziona, ovviamente, come le promesse del governo.
Trovo comunque anomalo tutto questo impegno per il digitale, la finta concorrenza tra Rai e Mediaset, e tutto quello che ci gira intorno.
Solo per il lodo Alfano ed il processo breve c'è stato tutto questo impegno da parte del governo.
A pensarci bene e' una cosa doverosa e giusta tutto questo impegno da parte del governo per il digitale terrestre. Con tutti cassaintegrati, i precari a 5 ore al giorno, i disoccupati degli ultimi mesi, insieme allo zoccolo duro dei teledipendenti classici, casalinghe e pensionati, si formera' lo zoccolo duro per le prossime elezioni regionali.
E l'audience si impenna.
E poi, la propaganda comunista, ha il coraggio di dire che questo governo non fa niente per i cittadini.
Ed il digitale terrestre non e' per i cittadini? Perche' abbiano una scelta piu' ampia del pensiero unico?
Disfattisti.
Se si tratta di televisione noi siamo sempre un passo avanti, nel futuro.
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mercoledì, 25 novembre 2009

Di ronde non se ne parla piu' e le vecchiette ai giardini, ex terrorizzate, hanno dimenticato la paura. Intanto han gia' votato.

Tolto qualche esaltato della periferia nord est di ronde non se ne parla piu', visto il magro risultato delle ronde i sindaci, nazileghisti, si sono inventati la delazione del clandestino, la denuncia del vicino sospetto, la paranoia nazista applicata al razzismo leghista.
Ma di ronde non ce ne sono.
E' bastato che la tv non ne parlasse, i giornali nemmeno e la paura e' svanita.
E' vero che hanno arrestato qualche boss in Campania ma che si sentissero sicuri in Lombardia e nel nord est e' un miracolo mediatico.
Il ministro della paura si e' dato al terrorismo islamico a quello interno ci pensano i servizi segreti.
Niente sondaggi professionali e scientifici che ci dicono che il cittadino si sente insicuro, nemmeno Emilio fa le sue inchieste sulla paura o sulla miseria dei pensionati che recuperano la verdura al mercato.
Ultimamente trova solo quelli contenti del governo e che vedono la ripresa, siamo il sesto paese piu' ricco al mondo, trova gente che pur di apparire in televisione e' disposta a dirgli qualsiasi cosa.
Aspettiamo primavera, ci sono le regionali, si inventeranno un nuovo nemico immaginario da mandare protagonista in tv, su tutti i canali, ma niente sicurezza altrimenti si scopre che e' tutto un bluff e che Maroni ha lasciato le forze dell'ordine senza benzina.
Per farci stare al sicuro.
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=20454a68c7046db4



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mercoledì, 25 novembre 2009

La lega pur di avere due regioni al nord da' il via libera alla mafia sul resto d' Italia.

Bossi, dopo avere provato a sfasciare tutto contro Roma ladrona, ci riprova ma non con il federalismo, con il via libera alla mafia.
Pur di avere la presidenza in due regioni del nord e' disposta ad appoggiare la lotta alla giustizia di Berlusconi.
Il processo Dell'Utri e la deposizione del pentito Spatuzza agita non poco il Pdl ed i piduisti all'interno della maggioranza ma Bossi se ne frega di tutto e punta a conquistare il nord, lasciando il resto d' Italia in balia della malavita.
Calcolo errato e miope, 'ndrangheta, camorra e mafia si sono gia' trasferite al nord e nessuno meglio della lega lo puo' sapere dato che amministra parecchi comuni del nord e gestisce anche l' Expo' 2015, vero cavallo di Troia della malavita.
Cha a Bossi del paese Italia non freghi neinte e' notorio ma arrivare ai suoi obiettivi lasciando via libera alla mafia e' troppo, per un partito che si presentava come quello della legalita'.
E' vero che non hanno specificato quale, se vogliono la legge dell' Italia o la legge della mafia, qui Bossi dimostra qul'è la sua scelta. Ha scelto la lupara, altro che moschetti pronti alla rivoluzione, qui ci sono i leghisti pronti alla colazione, alla mangiatoia.

postato da Slasch16 alle ore novembre 25, 2009 12:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 25 novembre 2009

La prosopopea della menzogna di Alfano e l'ignoranza colpevole di chi lo ascolta. Deve dimettersi.

Avere delle opinioni contrarie in politica, economia, religione, etica, morale, stile di vita e' normale, e' umano e la diversita' e' un valore.
Ma la menzogna no, e' squalificante, e' colpevole, e' deprecabile.
Il Csm e l'Anm  prevedono che con il processo breve saltano dal 40 al 50% dei processi secondo il ministro solo l' 1%.
Probabilmente nessuno dei contendenti ha ragione ma, sicuramente , meno ragione di tutti ha il ministro che e' falso ed incapace.
Persino all'interno della maggioranza c'è chi ritiene che il decreto sia impresentabile, l'ennesimo smacco per la coppia Mavala'-Alfano, l'ennesima bocciatura.
Se Mavala' puo' anche non dimettersi in quanto non e' ministro ma onorevole avvocato difensore del Sultano, Alfano e' un incapace non credibile, si deve dimettere.
Ma la prosopopea con la quale ha mentito a tutti i microfoni e tutti i giornali in merito ai processi del suo primo ministro e' una vergogna all'intelligenza umana, alla decenza.
Non fa il ministro, fa il difensore di Berlusconi pagato da noi, dai cittadini.
Insistere con la bugia, gia' insopportabile quando la dice l'imputato, figuriamoci da un ministro e mi riferisco all'incessante lamentela, falsa, che Berlusconi sia oggetto di attenzione da parte della magistratura da quando e' entrato in politica e' inaccettabile, e' offensivo per chiunque abbia un minimo di cervello e di passione per la verita' dei fatti.
E' una offesa anche per il loro elettorato.
Le prime indagini sull'impunito eccellente risalgono a 1979, aveva solo 33 anni, ed e' entrato in politica per scansare la galera, le condanne, i processi.
Cosa che gli e' riuscita benissimo, per adesso, proprio grazie a i tipi come Alfano, un coraggioso pusillanime.
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postato da Slasch16 alle ore novembre 25, 2009 10:39 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 24 novembre 2009

Il Comitato cittadino "Riprendiamoci Milano". Mi ha appiccicato un volantino alla porta.

Via Padova ALLARME ROM!!!
Vogliono darci un campo nomadi ampliato: i cittadini non vogliono nemmeno 1 ROM.
Segue telefono, email, ed il punto raccolta firme.
Notate la finezza di quel: 1 rom.
In Via Padova i rom ci sono da subito dopo la guerra, dove mettono le giostre, ci sono rom fissi tutto l'anno.
Questi milanesi dell'ultima ora, che vogliono riprendersi Milano, dove hanno vissuto negli ultimi 60 anni? Come mai l'allarme e' scattato 60 anni dopo, avevano le pile scariche?
Non nego che ci sia stato qualche problema , quando fanno i furbi e fregano qualcosa nei negozi ma non mi sembra questo il modo di riprendersi Milano. Quella con il cuore in mano.
Questi, di milanese, non hanno niente e visto che ci siamo, che ci vogliamo riprendere Milano, intendono dire che l' Expo' 2015 non si fa piu?
Non per altro ma, prima ancora degli ospiti stranieri dell' Expo' 2015 sono arrivati i calabresi, i campani ed i siciliani. Non i turisti ma le imprese della camorra, 'ndrangheta e mafia.
Che facciamo, ci riprendiamo anche quella Milano li' oppure quella va bene al sindaco, a Formigoni, ai leghisti ed ai cittadini del comitato?
Dai, se raccogliete le firme contro l' ndrangheta firmo anche contro i rom. Anzi faccio un'offerta ancora migliore, se oltre alle firme contro la moschea raccogliamo quelle contro la chiesa cattolica faccio l'abbonamento.
Votalo qui:
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postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 17:06 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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martedì, 24 novembre 2009

Alfano: tutti sanno che da quando e' entrato in politica Berlusconi e' bersaglio dei magistratati. Alfano, bugiardo e incapace.

Alfano o e' ignorante o mente sapendo di mentire, in tutti e due i casi e' nel posto sbagliato e dovrebbe dimettersi.
Penso che il ministro abbia una connessione ad internet se e' capace di usarla in due secondi avrebbe il riepilogo delle disavventure giudiziarie di Berlusconi.
La prima e' del 1979.
Riporto da Wikipedia solo l'inizio, altrimenti intaso il server di Splinder, ma vi metto il link:

Silvio Berlusconi, in diverse dichiarazioni rilasciate alla stampa, ha avanzato l'ipotesi che i processi penali (tutti legati alla sua attività imprenditoriale) a cui è stato sottoposto a più riprese costituirebbero una manifesta persecuzione giudiziaria orchestrata dalle "toghe rosse", cioè da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (vedi Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica,[1][2] nonostante le prime indagini siano di gran lunga precedenti (1979) alla "discesa in campo" di Silvio Berlusconi (1994). Silvio Berlusconi ha però più volte ribadito che le indagini hanno seguito la sua discesa in campo, e ha denunciato i magistrati milanesi, presso la procura di Brescia, per il reato di attentato ad organo costituzionale. La denuncia è stata archiviata, e nelle motivazioni si legge:


« Risulta dall'esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle prospettazioni del denunciante, le iniziative giudiziarie [...] avevano preceduto e non seguito la decisione di "scendere in campo" »

(Carlo Bianchetti, giudice per le udienze preliminari di Brescia, ordinanza di archiviazione della denuncia, 15 maggio
 
 

Alfano vergognati, peccato che nessuno ti abbia rinfacciato la bugia immediatamente, fai schifo.
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29f44820c60c047e



postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 11:37 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Chi sono

Utente: Slasch16
Nome: Natalino
E' piu' facile rompere un atomo che rompere un pregiudizio. Albert Einstein. Il disprezzo va usato con parsimonia in un mondo cosi' pieno di bisognosi. Indro Montanelli Non discutere mai, ad alta voce, con un idiota. Non si nota la differenza. I cittadini meno informati sono i meno liberi. add page

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