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Come nella vita, a volte, non succede di tutto. Ma si chiacchiera su tutto. BLOG ANTIFASCISTA E CONTRO LA LEGA.
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sabato, 28 novembre 2009

Per Annalisa Spinoso e Claudio Brachino e' in arrivo un tour de force, straordinari, freddo, umidita'. Caccia alle stranezze.

Processo Mills, si nominano i tre nuovi giudici. Destino vuole che siano tre donne a giudicare Berlusconi, Francesca Vitale, presidente, Antonella lai e Caterina Interlandi.
Metto i nomi, primo perche' sono pubblici e secondo perche' diventeranno famose.
Brachino, Signorini, Giordano, Feltri e Belpietro avranno un bel po' da fare, indagare, scoprire, inventare, soprattutto inventare.
Parte la caccia alle stranezze dei giudici. Se portano le calze a rete, i pantaloni, gonna lunga o corta, insomma a tutte le stranezze possibili delle signore in questione.
Se si fanno la piega, da che parrucchiere vanno, spero non si facciano i colpi di sole o le meches, stranezza da dive televisive o da rockstars.
Se una di loro ha un cagnolino potremo sentire la voce dell' Annalisa ironizzare sulla passeggiata del cagnino, criticare il colore del sacchetto per la cacca, disquisire sulla lunghezza del guinzaglio.
Pensate se una di loro fosse separata, o single, verra' seguita come cani da tartufo, centimetro per centimetro, se qualcuna fa jogging o footing al parco ci sorbiremo tutte le battute degli esperti mediaset, dall' abbigliamento, al luogo, allo stile.
Studi approfonditi sull'albero genealogico, a caccia di parenti o antenati comunisti, quanti fidanzati hanno avuto ed in che scuola vanno i figli.
Di certo la squadra di segugi di mediaset dormira' poco, prendera' freddo e fara' straordinari.
Se qualcuno scoprisse qualcosa, nel fango della nostra civilta' e cultura, sara' ospite d'onore alla domenica pomeriggio dalla Barbara D'Urso.
Sospendiamo la zona di controllo del vicinato, immediatamente.
Per qualche mese avremo la Zona globale di controllo del magistrato.
La caccia e' aperta, prepariamoci alle cannonate di merda.
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postato da Slasch16 alle ore novembre 28, 2009 09:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 27 novembre 2009

Chi la fa la guerra civile, i mercenari del Pdl, o gli esaltati del meno male che Silvio c'è? La rivoluzione delle veline?

Se si tratta di andare in televisione, in gita a Villa Certosa, a Palazzo Grazioli a conquistare una Mini cabrio le truppe ci sono ma la rivoluzione al grande fratello non l'hanno ancora inventata.
Per fare la guerra civile ci si deve sporcare la cravatta azzurra, l'unica cosa possibile appare il colpo di stato.
Non so se i generali che erano iscritti alla P2 siano ancora in vita ma qualche esaltato in quell'ambiente ed in quello dell' arma dei carabinieri si trova sempre, se non hanno ecceduto con la coca.
Pensare che l' Europa permetta un colpo di stato modello Argentina e' una illusione ed e' anche la nostra salvezza.
Pero' la smetta di fare il buffone e la vittima, si accontenti della rivoluzione dei costumi e dell' etica che ha imposto con le sue televisioni e la smetta di essere in competizione con se' stesso.
E' un delirio di onnipotenza senza freni, ha tutto da perdere e nello stesso tempo niente da perdere per il semplice fatto che non e' normale, e' un disturbato in competizione con il suo ego.
Qualsiasi malavitoso, proprio per la scelta che fa, mette in conto anche la sconfitta possibile, al punto che fior di boss arrestati dalle forze dell'ordine hanno fatto i complimenti ai poliziotti, come fosse stata una partita dove si puo' vincere o perdere. Persino Vallanzasca ha avuto parole di stima per chi e' riuscito a prenderlo, lui no.
Il suo ego non considera la sconfitta, non la sa accettare e nemmeno mettere in previsione, lui e' sempre e solo il numero uno, il migliore, il grande imprenditore inquisito che e' diventato uno degli uomini piu' ricchi al mondo, si messo addirittura in testa di campare sino a 130 anni.
Vi sembra uno normale? Nemmeno Franco, Pinochet, Mussolini erano cosi' megalomani, solo Hitler, forse, e non sapendo accettare la sconfitta si e' suicidato.
La fine che fara' lui, che lo portera' a fare la sua megalomania, sempre se nel frattempo non vorra' sostituirsi a Dio.
Dato che ci crede, cosi' almeno dice, e' probabile che voglia prendere il suo posto.
Se Dio ha la Basilica di S. Pietro lui non e' da meno, ha gia' pronto anche il mausoleo.
Che sia un atto di disperazione?
Napolitano ha fatto un richiamo severo ai magistrati, ed al presidente del consiglio non ha niente da dire oltre che la generica frase di abbassare i toni?
Mica per niente, con la testa che ha Silvio I° e' pensabile che pensi sia diretto agli altri il richiamo, e' capace di dire che ha il supporto del Presidente della repubblica.
Lui e' come gli americani, che non hanno dubbi su chi siano i buoni e chi i cattivi, i buoni sono loro.
Lui e' uguale, ha solo certezze.
A proposito Bossi che fa? La guerra per conto suo? E' l'unico che ha gia' milioni di moschetti pronti.
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BlogNews
venerdì, 27 novembre 2009

L'agente Betulla di solito le sa tutte, questa volta no. Guzzardi non l'ha avvisato della bufala.

Francesco Guzzardi, da non confondere con Guzzanti, non e' un altro fratello che fa satira, e' l'autore del falso volantino delle br trovato nella redazione locale del giornale.
Guzzardi ha 50 anni ed e' un caso preoccupante non per il volantino in se' ma per il modo in cui l'ha fatto, diciamo a livello dell'agente Betulla.
Pensate che e' stato incastrato con una perizia calligrafica, non ha usato nemmeno un pc, una macchina da scrivere, come usavano le br. Un ciclostile.
Anche un ragazzino delle medie, se decide di fare una supercazzola, usa ritagli di giornale, la macchina da scrivere dello zio, un pc di qualche amico, lui no.
Mancava solo la firma finale: letto e confermato, Francesco Guzzardi.
Per lavorare al giornale si deve essere ridotti cosi', a 50 anni?
Tra l'altro non e' il peggiore, lo stordito della compagnia, ci sono i lettori a peggiorare la media intellettiva del giornale.
Due pagine di messaggi solidali.
Pensate a quante pensioni risparmiate per lo stato. Se questi qui, Guzzardi in testa, vanno alla Asl a farsi visitare gli danno la pensione di invalidita', l'affido, l'accompagnamento, non possono andare in giro da soli.
Solidarieta' a che cosa? Al fatto che ha finito la biro o l'inchiostro?
Deve essere la smania di simulazione, quasi in contemporanea sono arrivate le minacce a Schifani, appena un pentito l'ha accusato di rapporti con un mafioso sono arrivate le minacce dei brigatisti, questi si hanno gli orologi che funzionano bene, forse dei Rolex, l'orologeria delle minacce non sbaglia un colpo.
Se Guzzardi avesse 8 anni sarebbe anche concepibile la solidarieta' dei lettori del giornale ma ne ha 50, non e' possibile una cosa del genere.
Sono riusciti ad imbarazzare persino uno spudorato come Feltri, ammutolito da tanta stupidita'. Al giornale sono ammutoliti ed immobilizzati, dite ad un fattorino di togliere dalla rete almeno i messaggi di solidarieta', sono imbarazzanti.
Guzzardi ha messo insieme troppe cose nella sua testa, ha unito delazione e minacce nell'unico modo che conosce, con la falsita', le invenzioni, le bugie.
Ma non bastava l'agente Betulla?
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giovedì, 26 novembre 2009

Di tutti i problemi che abbiamo se ne affronta uno solo, alla radice. La Tv digitale, primi in Europa.

Con tutti i cazzi che abbiamo, di miseria, disoccupazione, licenziamenti, chiusura di fabbriche, l'unico problema che affrontiamo seriamente e' la tv digitale, come se vedere le nostre miserie e le nostra vergogne in digitale ci cambiasse la vita.
Un decoder ti cambia la vita, specialmente se ha il bollino blu'.
A chi interessa questa stronzata, alla Rai, a Mediaset, chi ha un interesse spasmodico nel digitale terrestre?
Per vedere che cosa, Vespa in alta definizione, la propaganda del regime in dolby sourround, ve la immaginate la vocina della Spinoso in dolby sourround che dice: avanti e indietro, avanti e indietro, per dare l'effetto voluto la voce passa da una cassa all'altra, d'altronde siamo abituati alle sue stravaganze. Il commento esce dalla cassa centrale.
Avremo l'informazione manipolata come sempre ma digitale, i comizi di Capezzone, Gasparri, Cicchitto in digitale. I rutti di Bossi e Borghezio in digitale e molti canali in piu', da destinare alla lega.
La voce di La Russa con il dolby sourround ci guadagna ed anche le famiglie che manderanno a letto i bimbi per non spaventarli.
Avremo la possibilita' di scegliere i film, tutti meno uno imposto 24 ore su 24, quello sul Barbarossa, una schifezza globale che non ha visto nessuno.
Sempre se funziona, ovviamente, come le promesse del governo.
Trovo comunque anomalo tutto questo impegno per il digitale, la finta concorrenza tra Rai e Mediaset, e tutto quello che ci gira intorno.
Solo per il lodo Alfano ed il processo breve c'è stato tutto questo impegno da parte del governo.
A pensarci bene e' una cosa doverosa e giusta tutto questo impegno da parte del governo per il digitale terrestre. Con tutti cassaintegrati, i precari a 5 ore al giorno, i disoccupati degli ultimi mesi, insieme allo zoccolo duro dei teledipendenti classici, casalinghe e pensionati, si formera' lo zoccolo duro per le prossime elezioni regionali.
E l'audience si impenna.
E poi, la propaganda comunista, ha il coraggio di dire che questo governo non fa niente per i cittadini.
Ed il digitale terrestre non e' per i cittadini? Perche' abbiano una scelta piu' ampia del pensiero unico?
Disfattisti.
Se si tratta di televisione noi siamo sempre un passo avanti, nel futuro.
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mercoledì, 25 novembre 2009

Di ronde non se ne parla piu' e le vecchiette ai giardini, ex terrorizzate, hanno dimenticato la paura. Intanto han gia' votato.

Tolto qualche esaltato della periferia nord est di ronde non se ne parla piu', visto il magro risultato delle ronde i sindaci, nazileghisti, si sono inventati la delazione del clandestino, la denuncia del vicino sospetto, la paranoia nazista applicata al razzismo leghista.
Ma di ronde non ce ne sono.
E' bastato che la tv non ne parlasse, i giornali nemmeno e la paura e' svanita.
E' vero che hanno arrestato qualche boss in Campania ma che si sentissero sicuri in Lombardia e nel nord est e' un miracolo mediatico.
Il ministro della paura si e' dato al terrorismo islamico a quello interno ci pensano i servizi segreti.
Niente sondaggi professionali e scientifici che ci dicono che il cittadino si sente insicuro, nemmeno Emilio fa le sue inchieste sulla paura o sulla miseria dei pensionati che recuperano la verdura al mercato.
Ultimamente trova solo quelli contenti del governo e che vedono la ripresa, siamo il sesto paese piu' ricco al mondo, trova gente che pur di apparire in televisione e' disposta a dirgli qualsiasi cosa.
Aspettiamo primavera, ci sono le regionali, si inventeranno un nuovo nemico immaginario da mandare protagonista in tv, su tutti i canali, ma niente sicurezza altrimenti si scopre che e' tutto un bluff e che Maroni ha lasciato le forze dell'ordine senza benzina.
Per farci stare al sicuro.
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mercoledì, 25 novembre 2009

La lega pur di avere due regioni al nord da' il via libera alla mafia sul resto d' Italia.

Bossi, dopo avere provato a sfasciare tutto contro Roma ladrona, ci riprova ma non con il federalismo, con il via libera alla mafia.
Pur di avere la presidenza in due regioni del nord e' disposta ad appoggiare la lotta alla giustizia di Berlusconi.
Il processo Dell'Utri e la deposizione del pentito Spatuzza agita non poco il Pdl ed i piduisti all'interno della maggioranza ma Bossi se ne frega di tutto e punta a conquistare il nord, lasciando il resto d' Italia in balia della malavita.
Calcolo errato e miope, 'ndrangheta, camorra e mafia si sono gia' trasferite al nord e nessuno meglio della lega lo puo' sapere dato che amministra parecchi comuni del nord e gestisce anche l' Expo' 2015, vero cavallo di Troia della malavita.
Cha a Bossi del paese Italia non freghi neinte e' notorio ma arrivare ai suoi obiettivi lasciando via libera alla mafia e' troppo, per un partito che si presentava come quello della legalita'.
E' vero che non hanno specificato quale, se vogliono la legge dell' Italia o la legge della mafia, qui Bossi dimostra qul'è la sua scelta. Ha scelto la lupara, altro che moschetti pronti alla rivoluzione, qui ci sono i leghisti pronti alla colazione, alla mangiatoia.

postato da Slasch16 alle ore novembre 25, 2009 12:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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BlogNews
martedì, 24 novembre 2009

Il Comitato cittadino "Riprendiamoci Milano". Mi ha appiccicato un volantino alla porta.

Via Padova ALLARME ROM!!!
Vogliono darci un campo nomadi ampliato: i cittadini non vogliono nemmeno 1 ROM.
Segue telefono, email, ed il punto raccolta firme.
Notate la finezza di quel: 1 rom.
In Via Padova i rom ci sono da subito dopo la guerra, dove mettono le giostre, ci sono rom fissi tutto l'anno.
Questi milanesi dell'ultima ora, che vogliono riprendersi Milano, dove hanno vissuto negli ultimi 60 anni? Come mai l'allarme e' scattato 60 anni dopo, avevano le pile scariche?
Non nego che ci sia stato qualche problema , quando fanno i furbi e fregano qualcosa nei negozi ma non mi sembra questo il modo di riprendersi Milano. Quella con il cuore in mano.
Questi, di milanese, non hanno niente e visto che ci siamo, che ci vogliamo riprendere Milano, intendono dire che l' Expo' 2015 non si fa piu?
Non per altro ma, prima ancora degli ospiti stranieri dell' Expo' 2015 sono arrivati i calabresi, i campani ed i siciliani. Non i turisti ma le imprese della camorra, 'ndrangheta e mafia.
Che facciamo, ci riprendiamo anche quella Milano li' oppure quella va bene al sindaco, a Formigoni, ai leghisti ed ai cittadini del comitato?
Dai, se raccogliete le firme contro l' ndrangheta firmo anche contro i rom. Anzi faccio un'offerta ancora migliore, se oltre alle firme contro la moschea raccogliamo quelle contro la chiesa cattolica faccio l'abbonamento.
Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=e548a8b725044d

postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 17:06 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: politica, religione, attualita, cronaca, satira, immigrazione, informazione, razzismo, leghisti


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martedì, 24 novembre 2009

Dopo Radio Radicale la crisi bussa anche a Radio Popolare.

E' la radio che accompagna la mia vita dal 1976, da quando e' nata.
Radio Popolare ha fatto la storia dell'informazione libera a Milano con l'informazione e con il telefono aperto.
Dal 1992 sono abbonato, e' un abbonamento volontario per sostenere la radio, mi spiace che la crisi tocchi anche la mia Radio e vedro' di fare qualcosa di piu'.
Il 7 dicembre 1976 Radio Popolare diventa famosa con la radiocronaca della contestazione e degli incidenti in occasione della prima della Scala: quindici redattori chiamano in continuazione dai telefoni pubblici; Camilla Cederna (in incognito) fa la cronaca dall'interno del teatro. Per la morte di Mao Rp manda in onda una corrispondenza dalla Cina di Edoarda Masi..

Per chi ne volesse sapere di piu' e magari contribuire al sostenimento della radio vi metto il link.
http://www.radiopopolare.it/chisiamo/storia/

Pensate che ascoltatori strani ha la radio, alcuni telefonano dicendo che si abbonerebbero se la radio eliminasse del tutto la pubblicita'.
Ora, Radio Popolare ne fa poca e selettiva, se la tolgono del tutto avremo una Radio Libera intonsa, ma muta. Praticamente sarebbe la sua morte.
A meno che l' ascoltatore anonimo che si abbonerebbe se non ci fosse la pubblicita' non sia Bill Gate, o un similare.

postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 11:09 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cultura, attualita, cronaca, sinistra, satira, crisi, informazione, radio popolare, cose che funzionano


BlogNews
martedì, 24 novembre 2009

Oggi lo scrive anche l 'Unita'. E' il fattore Spatuzza che agita i pidiellini. Il Falso al comando ospite da Forum.

Ne ho scritto in tempi non sospetti, prima che Libero ed il Giornale iniziassero la propaganda tesa a screditare i pentiti ed ho pure fatto una specifica.
Quello che dicono i pentiti va sempre verificato ma se si trovano riscontri, e le tracce sono parecchie, c'è poco da discreditare i fatti parlano da soli.
Il pentito serve per le coordinate e qui abbiamo gia' una condanna in primo grado per Dell'Utri, abbiamo le scie lasciate da Mangano, abbiamo una serie di attentati che improvvisamente si fermano. Appena trovato l'accordo con i nuovi referenti politici.
Il Falso al comando, dopo aver detto a tutto il mondo che sarebbe andato in tribunale a difendersi, si e' defilato, prima dietro Mavala', poi dietro Angiolino ed infine dentro il convegno della Fao. Se fosse stato il caso, il Falso al comando, sarebbe andato anche al convegno delle Orsoline.
Adesso vuole difendersi in Tv, come scrivo da anni l'unico processo al quale vuole partecipare e' quello del tribunale di Rita Dalla Chiesa, Forum, su Tere 4.
L'unico giudizio che accetta e' quello popolare, con il televoto.
Il Falso al comando e' sempre lo stesso, quello della tessera 1816, quello con il cappuccio sulla testa.
Ha visto questa pubblicita' ed ha deciso che questo e' il suo tribunale, quello giusto.
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29d54a11c0a2efc8


postato da Slasch16 alle ore novembre 24, 2009 09:27 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 23 novembre 2009

Questa mattina mi sono messo al lavoro. Banchetto di fianco alla posta sotto i portici, tampone per le impronte e registro.

La prima postazione di Milano di Controllo del vicinato, in diretta per voi.
E' il posto piu' trafficato del mio quartiere, quello giusto per controllare gli extracomunitari ed i clandestini, che mandano il vaglia a casa.
Ho messo giu' il mio tavolino, alle spalle ho appeso al muro il manifesto che mi ha dato la lega e mi sono messo al lavoro. Il manifesto e' questo:
jpg_1785311Sul tavolino avevo il tampone per le impronte ed il registro del vicinato, un registro a aparte per chi non e' della zona o, peggio ancora, straniero.
Giubbotto verde di ordinanza e cappello da ciclista fermavo chiunque avesse la faccia strana o fosse di colore diverso dal padano.
Una foto a colori di Borghezio mi faceva da calibro per il colore della pelle.
Ho portato anche Lulu', le istruzioni che mi hanno dato consigliano di portare a spasso il cane, per non dare nell'occhio, ed intanto osservare se vedo o sento cose strane, da riportare al comune.
Qualcuno ha sorriso, altri mi hanno dato del cretino, uno ha detto che sono pazzo ma, la maggioranza, mi ha mandato a cagare. Io ed il mio tampone per le impronte.
Due senegalesi, dopo avermi preso per il culo, sono riusciti a vendermi due accendini a 5 euro l'uno, e' stato in quel momento che mi sono sentito un perfetto leghista, quando ho scoperto che costano 1 euro.
Oggi mi mimetizzero' da ausiliario del traffico ed andro' davanti alla scuola, e' pieno di bambini stranieri ed a una certa ora arrivano pure le mamme, se riesco a sequestrarne qualcuno daro' una bella ripulita al quartiere.
Ho visto che nelle vicinanze c'è un capannone abbandonato, ho proposto a Salvini di requisirlo per rinchiudere i clandestini del quartiere, interrogarli, e quello che avanza buttarlo nel Lambro.
Salvini ha detto che e' una grande idea, se quegli stronzi di An, amici di Fini, non rompono i coglioni si puo' pure fare.
Salvini, che le sa tutte, mi ha anche consigliato di mollare Lulu' in autostrada e prendermi un pitbull o un rottweiler, possibilmente padani da almeno tre generazioni altrimenti Gentilini ci resta male, sono i cani piu' adatti per la caccia al clandestino.
Vado, l'ora d'aria e' finita, mi chiudono nella mia cameretta.
P.s. Non volevo dirlo perche' mi vergogno, ma e' giusto confessarlo almeno a voi amici del blog.
L'unico clandestino che sono riuscito a prendere e' un certo Cristo, un palestinese, ma solo perche' non ha potuto scappare, era inchiodato ad una croce.
Pensate mi ha preso per il culo pure Lui, ti perdono, mi ha detto, perche' non sai quello che fai.
Lo so si', gli ho risposto piccato, me l'ha detto Salvini.
Votalo qui:
347896374_2a69ca7d81_ohttp://quellicheesubitono.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29e51ad1ef76433a


postato da Slasch16 alle ore novembre 23, 2009 14:21 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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Utente: Slasch16
Nome: Natalino
E' piu' facile rompere un atomo che rompere un pregiudizio. Albert Einstein. Il disprezzo va usato con parsimonia in un mondo cosi' pieno di bisognosi. Indro Montanelli Non discutere mai, ad alta voce, con un idiota. Non si nota la differenza. I cittadini meno informati sono i meno liberi. add page

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